LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 15/2017
1) LO “STIPENDIO” CON I NUOVI VOUCHER; 2) I NUOVI VOUCHER: STOP AGLI ABUSI?; 3) L’ALITALIA TRA CLAMORE E SILENZI; 4) PAPA FRANCESCO E IL TEMA DEL LAVORO; 5) DAL TEMPORANEO AL TEMPO INDETERMINATO
1) LO “STIPENDIO” CON I NUOVI VOUCHER
Stefano Rocchi - Per a-mail da Roma
I voucher possono essere utilizzati solo per alcune categorie di persone: 1) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; 2) giovani con meno di 25 anni se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado comprese le università; 3) disoccupati ai sensi dell’art. 19 del Dgl. del 14 settembre 2015, n. 150; 4) percettori di prestazioni integrative del salario o di altre prestazioni di sostegno del reddito.
2) I NUOVI VOUCHER: STOP AGLI ABUSI?
Cesare Mori - Per e-mail da Roma
Per questo nel testo approvato lo scorso 21 giugno sono stati indicati alcuni passaggi che dovrebbero limitare le irregolarità. Per esempio, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione l’utilizzatore deve darne comunicazione all’Inps attraverso il servizio online dedicato, deve indicare il compenso pattuito, il luogo di svolgimento dell’attività, la durata, la tipologia, il settore lavorativo.
3) L’ALITALIA TRA CLAMORE E SILENZI
Loretta Cimino - Per e-mail da Fiumicino
Il procedimento d’acquisto entrerà nella fase decisiva in ottobre e allora, alla luce delle proposte, tutto si rimetterà in moto. Nel bene come nel male.
4) PAPA FRANCESCO E IL TEMA DEL LAVORO
Cesare Rende - Per e-mail da Civitavecchia
Parole semplici e nello stesso tempo profonde. Parole sulle quali meditare. Parole che meriterebbero ben più e ben altro degli scontati consensi di maniera.
5) DAL TEMPORANEO AL TEMPO INDETERMINATO
G. S. - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N.14/2017
1) Una mamma e i turni di notte; 2) Voglio fare il portalettere ma…; 3) I problemi di Roma e il Concorsone.
1) UNA MAMMA E I TURNI DI NOTTE
Lucia P. - Per telefono da Roma
Quindi, in base alle indicazioni fornite, Lucia P. deve essere esclusa da qualsiasi impegno notturno. In caso contrario, l'azienda può andare incontro a sanzioni.
2) VOGLIO FARE IL PORTALETTERE MA...
B. U. - Per e-mail da Roma
Con la telefonata di convocazione, si riceve anche l'invito a presentarsi al colloquio, forniti di un documento di identità, il certificato penale non anteriore a 3 mesi, il certificato degli studi compiuti, i certificati di nascita, cittadinanza e residenza, lo stato di famiglia, la copia del codice fiscale e un certificato medico dal quale risulti l’idoneità al lavoro.
3) I PROBLEMI DI ROMA (E IL CONCORSONE)
Roberto G. - Per telefono da Roma
Sara A. - Per telefono da Roma
Testimonianza raccolta in Piazza Re di Roma
Cesare Rivolta - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 13/2017
1) GARANZIA GIOVANI: SEGNALI DI RISVEGLIO; 2) GRANDI STRUTTURE: SE MILANO BATTE ROMA; 3) LE CURE BALNEO-TERMALI A SPESE DEL SSN; 4) LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI STUDENTI; 5) CHI DIFENDE LE AREE DEMANIALI
Ritanna Crivelli - Per e-mail da Roma
Che tipo di contratti? Di apprendistato professionalizzante per il 50%, a tempo determinato per il 30%, a tempo indeterminato per il 20%. La regione più attiva è la Lombardia (6.092 domande accolte), quindi la Campania (2.744), il Veneto (2.367), l’Emilia Romagna (2.118), il Piemonte (1.995). Un po’ più indietro il Lazio (1.705).
Claudia Rossi - Per e-mail da Roma
Comunque, tra la fine del prossimo anno e l’inizio del 2019 Milano avrà il centro commerciale più grande e più esclusivo d’Europa: il Westfield Milan che sorgerà su un’area di 600.000 metri quadrati a Segrate e dove troveranno posto, per la prima volta in Italia, le Gallerie Lafayette oltre ai marchi più prestigiosi nazionali e internazionali. Ci sarà lavoro per 5.000 addetti.
Saro M. - Per e-mail da Latina
Tra l’altro, la prescrizione medica deve essere inviata al Ssn che, una volta esaminata la pratica, convoca l’interessato per sottoporlo a una visita di controllo e verifica. Se tutto è in regola allora (entro 90 giorni) si possono cominciare le cure.
4) LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI STUDENTI
Fiorella Ranieri - Per e-mail da Tivoli
Per qualsiasi informazione si può comunque contattare l’ambasciata francese in Italia, che si trova in piazza Farnese 67 - 00186 Roma. Tel. 06.686011.
5) CHI DIFENDE LE AREE DEMANIALI
F. M. - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 12/2017
1) AGENZIE PER IL LAVORO: CHE SORPRESA 2) PIÙ DIPLOMATI MA MENO UNIVERSITARI 3) IL PART TME A TEMPO INDETERMINATO 4) CONCORSI, GRADUATORIE E ASSUNZIONI 5) POCHI SANNO L’INGLESE: UN PROBLEMA
1) AGENZIE PER IL LAVORO: CHE SORPRESA
Carlo Rivelli - Per e-mail da Roma
Positivo il commento di Matteo Pirulli, segretario Fesla-Cisl (Federazione del lavoratori somministrati, autonomi e atipici): “Il fatto che aumentino i lavoratori a tempo indeterminato sta a significare che le agenzie per il lavoro non si vedono più come prestatori di servizi ma come vere e proprie imprese”.
2) PIÙ DIPLOMATI MA MENO UNIVERSITARI
Loretta R. - Per e-mail da Monterotondo
E allora? Siccome siamo italiani e non tedeschi, continuare gli studi dopo il diploma/maturità è quantomai opportuno. Anche per impedire che l’ascensore sociale, già in crisi, si fermi del tutto.
3) IL PART TIME A TEMPO INDETERMINATO
Fabio Lulli - Per e-mail da Roma
Il contratto va sempre stipulato in forma scritta e deve obbligatoriamente contenere l’orario di lavoro con tutti i riferimenti di giorno, settimana, mese e anno. Se il part time è a tempo determinato deve essere indicato il termine di scadenza.
4) CONCORSI, GRADUATORIE E ASSUNZIONI
Rosalba Piccinini - Per e-mail da Roma
Naturalmente ciò non significa l’annullamento dell’iniziativa ma uno slittamento dei tempi di attuazione. La graduatoria resta valida e, risolte le difficoltà economiche, l’iter tornerà a prendere il suo corso, e le assunzioni previste potranno essere effettuate.
5) POCHI SANNO L’INGLESE: UN PROBLEMA
Rossella Bini - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 11/2017
1) DITEMI SE SI TRATTA DI MOBBING… 2) IMPRESE AGRICOLE: BANDO SCADUTO 3) IL TEMPO INDETERMINATO CHE SVANISCE 4) VOLOTEA CERCA HOSTESS E STEWARD 5) QUALI PERMESSI PER FARE UN CONCORSO?
1) DITEMI SE SI TRATTA DI MOBBING…
Elisabetta - Per telefono da Roma
Va ricordato che il mobbing si manifesta quando viene ridotta la possibilità di comunicare per quanto riguarda i contatti umani, si ricorre al demansionamento, si diffondono maldicenze, si insiste nella critica sistematica, si lanciano minacce, si mettono in pratica altri atteggiamenti vessatori.
2) IMPRESE AGRICOLE: BANDO SCADUTO
Roberto Bacci - Per e-mail da Roma
In effetti, le condizioni del prestito erano più che invitanti: la cifra mutuabile oscillava da 250.000 a 2 milioni di euro da rimborsare in 15, 20 o 30 anni a tasso di interesse bassissimo. Per sapere se ci saranno sviluppi, o per altre informazioni in merito, si può consultare il sito: www.ismea.it.
3) IL TEMPO INDETERMINATO CHE SVANISCE
Cesare Amici - Per e-mail da Livorno
Quali le regioni che sui contratti stabili hanno tenuto di più? Non ce ne sono molte: la Valle d’Aosta (+21,6%), la Sardegna (+4,4%), il Trentino-Alto Adige (+3,2%), il Molise (+1,5%), la Calabria (+1,3%). Tra le peggiori: l’Umbria (-17,5%), il Lazio (-15,3%), l’Abruzzo (-12,6%), la Campania (-10,0%), la Lombardia (-9,3%), la Sicilia (-9,2%) e poi via via le altre.
4) VOLOTEA CERCA HOSTESS E STEWARD
Paola Carlini - Per e-mail da Napoli
Volotea, fondata nel 2012 e con sede centrale a Barcellona, raggiunge 78 destinazioni in Europa. Per i requisiti e l’invio del curriculum ci si deve collegare con il sito: http://www.volotea.com/it/offerte-di-lavoro/cabin-crew.
5) QUALI PERMESSI PER FARE UN CONCORSO?
V. P. - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 10/2017
1) OCCUPAZIONE MEGLIO O PEGGIO? VEDIAMO… 2) PRECARI PUBBLICI ALL’ULTIMO ATTO 3) CHE COSA FARE DELLE FERIE NON FATTE? 4) IL CONTENUTO DELLA LETTERA DI ASSUNZIONE 5) IL LICENZIAMENTO VERBALE NON VALE
1) OCCUPAZIONE MEGLIO O PEGGIO? VEDIAMO…
Renato Conti - Per e-mail da Roma
Resta il fatto che in Europa quel nostro 34,1% deve vedersela con una media del 22%: 14 punti di scarto sono tanti. Troppi.
2) PRECARI PUBBLICI ALL’ULTIMO ATTO
F. G. - Per e-mail da Roma
Il piano riguarda il 2018-2020, tempo entro il quale tutti i precari dovrebbero essere messi in regola.
3) CHE COSA FARE DELLE FERIE NON FATTE?
F. P. - Formia (Lt)
Quelle non godute possono essere solo differite entro i termini prestabiliti per legge, mentre solo in casi eccezionali – sempre previsti dalla legge – possono essere retribuite con una indennità sostitutiva.
4) IL CONTENUTO DELLA LETTERA DI ASSUNZIONE
M. C. - Per telefono da Terracina
È quindi buona norma conoscere con precisione il proprio contratto collettivo di riferimento, perché è da esso che, in ogni caso, si deve partire per verificare la corretta applicazione dei diritti e degli obblighi del lavoratore. Infatti, in base al principio della cosiddetta “inderogabilità in peggio” (art. 2077 del Codice civile) le condizioni stabilite dal contratto individuale, o nella lettera di assunzione, non possono essere inferiori a quelle previste dalla contrattazione collettiva.
5) IL LICENZIAMENTO VERBALE NON VALE
B. D. - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 9/2017
1) DENTRO LA BUSTA PAGA DEL CAMERIERE. 2) IL PART TIME A TEMPO INDETERMINATO. 3) I 30 ANNI DEL PROGRAMMA ERASMUS. 4) CONTRIBUTO INPS PER LE CURE TERMALI. 5) TRA AGENZIE, AZIENDE E CONTRATTI
1) DENTRO LA BUSTA PAGA DEL CAMERIERE
Lavoro da qualche mese in un ristorante come cameriere. Ho una buona professionalità e credo di sapermela cavare piuttosto bene. Ho un contratto regolare ma ho l’impressione che non venga rispettato pienamente il Ccnl di categoria.
Gianni F. - Per posta da Sabaudia
Per capire meglio si deve però legare il livello al ruolo e alla mansione. E allora: il quadro A si riferisce a funzioni direttive che prevedono il coordinamento e il controllo di diversi settori e servizi (capo area, direttore, capo servizi amministrativi catering), il quadro B a funzioni di vice responsabilità (vice direttore, responsabile area mensa, capo del personale, capo zona), il 1° livello a funzioni di direzione esecutiva (superintendente catering, capo servizio catering, assistente senior di direzione), il 2° livello a funzioni per le quali è richiesta una particolare competenza professionale (capo laboratorio, primo maitre, capo servizio sala, capo cuoco, ispettore mensa, capo ufficio catering), 3° livello a lavoratori specializzati con adeguata preparazione (barman unico, cuoco unico, sotto capo cuoco, primo pasticcere, capo reparto catering, maitre, sommelier), 4° livello a funzioni operative complementari (cuoco di cucina, gastronomo, cameriere ai vini e antipasti, barman, chef de rang, cameriere di ristorante, secondo pasticcere, capo gruppo mensa, gelatiere, pizzaiolo), 5° livello a funzioni esecutive che richiedono una preparazione pratica (cassiere di bar, ristorante, tavola calda e mensa aziendale, terzo pasticcere, banconiere di gelateria, pasticceria e tavola calda, cameriere bar, tavola calda e self service, demi chef de rang, allestitore catering, secondo cuoco mensa aziendale), 6° livello S a funzioni di normale complessità (commis di cucina e di sala, addetto servizi mensa), 6° livello a funzioni di elementari conoscenze professionali (secondo banconiere pasticceria, confezionatrice buffet e pasticceria, commis di sala, tavola calda e self service, commis di bar, caffettiere non barista, caricatore catering, aiutante pista catering), 7° livello a funzioni semplici (personale di fatica e/o pulizia, lavoratore catering).
2) IL PART TIME A TEMPO INDETERMINATO
Fabio Lulli - Per e-mail da Roma
Il contratto va sempre stipulato in forma scritta e deve obbligatoriamente contenere l’orario di lavoro con tutti i riferimenti di giorno, settimana, mese e anno. Se il part time è a tempo determinato deve essere indicato il termine di scadenza.
3) I 30 ANNI DEL PROGRAMMA ERASMUS
R. M. - Per e-mail da Viterbo
Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al sito: www.erasmusplus.it.
4) CONTRIBUTO INPS PER LE CURE TERMALI
Stefano Nitti - Per e-mail da Roma
Notizie e modulo di domanda attraverso il sito: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50847.
5) TRA AGENZIE, AZIENDE E CONTRATTI
Lina Rubei - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 8/2017
1) IL 15 MAGGIO I NUOVI VOUCHER? FORSE… 2) AIUTO ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ 3) ANCORA UNIVERSITÀ: LE MIGLIORI N ITALIA
1) IL 15 MAGGIO I NUOVI VOUCHER? FORSE…
In questa rubrica i lettori hanno parlato molto di voucher: prima per contestarne l’uso massiccio e spesso irregolare e poi, dopo l’abolizione, per capire con che cosa si sta pensando di sostituirli. Perché è evidente a tutti che, se si vuole evitare una nuova esplosione del lavoro nero, occorre mettere in campo norme che scoraggino lo sfruttamento ma consentano di utilizzare manodopera per attività saltuarie o stagionali.
Invece niente. Intanto chi ha acquistato i voucher prima dello stop può utilizzarli entro la fine dell’anno, e c’è da scommettere che nel frattempo poco cambierà rispetto al passato. A che gioco stiamo giocando?
Roberto Nistri - Per telefono da Roma
Il governo sta cercando di costruire un decreto in grado di raccogliere un consenso ampio tra le forze politiche, le imprese grandi e piccole e le rappresentanze sindacali. Non è semplice in quanto le posizioni non sempre coincidono, ma bisognerà arrivare alla quadratura del cerchio. Quando? Secondo fonti attendibili, le nuove norme dovrebbero essere presentate non più tardi del prossimo 15 maggio in modo da coprire il vuoto che si è creato con la scomparsa dei voucher.
E veniamo al punto. Verso quale soluzione ci si sta orientando? Qui le voci si rincorrono e si correggono di giorno in giorno. Comunque sul tavolo c’è un progetto articolato in tre punti: 1) istituzione di buoni famiglia; 2) estensione del lavoro a chiamata; 3) introduzione di una sorta di mini jobs alla tedesca.
È soprattutto sui mini jobs che ci sono le critiche più consistenti, ed è probabile che ci vorrà un altro giro di consultazioni per farli passare anche perché – è stato fatto notare – la stessa Germania si appresta a modificarli.
Il lavoro a chiamata, introdotto nel 2003, subirà una profonda revisione per adattarlo alle imprese con più di 10 dipendenti e a quelle più piccole che potranno beneficiare di adempimenti più leggeri.
Si diceva del 15 maggio. In verità c’è chi sostiene che quella data potrebbe non essere rispettata in quanto si deve ancora convertire in legge il decreto con il quale sono stati cancellati i voucher, attendere lo stop (scontato) della Cassazione al referendum proposto dalla Cgil e dare un’occhiata agli equilibri politici: a giugno ci sono importanti elezioni amministrative e i partiti vorranno arrivarci con il mondo del lavoro non sul piede di guerra. Insomma, i nuovi voucher sembrano in dirittura d’arrivo ma il traguardo potrebbe allontanarsi di qualche settimana.
2) AIUTO ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ
So che le famiglie che si trovano in forti difficoltà possono chiedere e ottenere un sussidio economico. Quello che invece non so è quali sono i requisiti per averlo, quale l’importo su cui si può contare, quanto dura e a chi bisogna rivolgersi.
Mi potete dare una risposta? E, per favore, che sia di facile comprensione: non tutti sono laureati e quando si tratta di regole e regolette c’è da perdere la testa.
Ritanna Cesari - Per telefono da Viterbo
Ciò a cui si fa riferimento si chiama sostegno per l’inclusione attiva: è un aiuto che viene erogato con cadenza bimestrale e il cui importo è in relazione alla composizione del nucleo familiare. In cifre significa che se il nucleo familiare è composto da 1 solo membro la somma è di 160 euro, da 2 membri 320 euro, da 3 membri 720 euro, da 4 membri 960 euro, da 5 o più membri 1.200 euro.
A chi spetta? Ai cittadini italiani o comunitari o stranieri in possesso del permesso di soggiorno e residenti in Italia da almeno 2 anni. Nessun componente del nucleo familiare deve essere in possesso di automobili immatricolate nei 12 mesi antecedenti la richiesta o di autoveicoli di cilindrata superiore e 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati per la prima volta nei tre anni precedenti la richiesta.
La composizione del nucleo familiare deve avere uno dei seguenti requisiti: 1) presenza di un componente di età inferiore ai 18 anni; 2) presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore; 3) presenza di una donna in stato di gravidanze accertata.
Inoltre, occorre avere in Isee inferiore o uguale a 3.000 euro e non godere di ulteriori trattamenti economici di natura previdenziale o qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni superiori a 600 euro mensili.
La domanda può essere presentata al Comune di residenza da un componente del nucleo familiare tramite un modulo che è disponibile online. Entro 15 giorni il Comune invia la richiesta all’Inps che ha 10 giorni di tempo per svolgere i controlli di competenza. In caso di esito positivo il richiedente riceve da Poste Italiane la comunicazione per il ritiro della Carta Sia, che è la Carta di pagamento elettronica che contiene il sussidio e che viene ricaricata ogni due mesi.
Altre informazioni si possono trovare sul portale dell’Inps: www.inps.it. Qui cliccare su Sostegno per l’inclusione attiva.
3) ANCORA UNIVERSITÀ: LE MIGLIORI IN ITALIA
Nel “Botta&Risposta” del numero scorso, rispondendo a una domanda sulle migliori università, si è fatto riferimento a una classifica internazionale che ha messo ai primi tre posti Cambridge, Berkeley e Oxford.
Per quanto riguarda l’Italia sono stati fatti dei riscontri analoghi? Voglio dire: quali sono i nostri atenei considerati più affidabili per qualità dell’insegnamento, attenzione verso il settore produttivo e alle novità tecnologiche?
Stefania Zarri - Per e-mail da Roma
Secondo “Il Sole-24 Ore”, che ogni anno passa in rassegna le università italiane sulla base di 12 indicatori, i primi 10 posti delle statali sono occupati, nell’ordine, dagli atenei di Verona, Trento, Bologna, Politecnico Milano, Milano Bicocca, Padova, Politecnico Torino, Siena, Ca’ Foscari di Venezia e Piemonte Orientale.
Le prime 10 non statali sono Luiss-Guido Carli Roma, Bocconi Milano, San Raffaele Milano, Libera Università di Bolzano, Campus Bio Medico Roma, Liuc Castellanza (Va), Cattolica del Sacro Cuore Roma, Valle d’Aosta, Iulm Milano e S. Orsola Benincasa Napoli.
Rispetto allo scorso anno queste le università statali che hanno scalato la classifica: Salerno (+10 posizioni), Modena-Reggio Emilia e Chieti-Pescara (+6), Politecnico Torino (+5), Piemonte Orientale (+3). Tra le non statali: Campus Bio Medico di Roma (+2), Luiss-Guido Carli Roma e S. Orsola Benincasa Napoli (+1).
Più nel dettaglio, e in riferimento alle indicazioni di Qs World University Ranking riportate nello scorso numero, c’è da considerare anche il riconoscimento internazionale dato al valore di alcune discipline. Così il Politecnico di Milano è al 7° posto per quanto riguarda arte e design, la Bocconi all’11° in business e management, la Sapienza al 14° in archeologia, Santa Cecilia al 28° in arti dello spettacolo.
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 7/2017
1) Agricoltura: i caporali scomparsi; 2) Il contratto degli animatori turistici; 3) Scegliere l’università: quali i criteri?; 4) Il cuneo fiscale e il lavoro dei giovani
AGRICOLTURA: I CAPORALI SCOMPARSI…
Che cosa è successo ai caporali e al caporalato? Un mese fa, dopo l’ennesima morte nei campi, non si parlava d’altro. Adesso silenzio assoluto. Problema risolto? Non ci sono più sfruttatori e sfruttati? Ne dubito molto. Anche perché il fenomeno non è di poco conto e coinvolge migliaia di persone…
Lina Corsetti - Per e-mail da Latina
Pochi mesi fa, come abbiamo già scritto in questa rubrica, è stata approvata una nuova legge contro il caporalato che prevede pene più severe compresa la confisca dei beni anche nei confronti dei datori di lavoro.
Di certo, però, l’utilizzo di manodopera al di fuori di ogni regola è una pratica che non è svanita nel nulla. Probabilmente i nuovi trafficanti di uomini usano qualche cautela in più e poi nelle campagne, a causa della stagionalità, queste ultime settimane non sono state quelle del massimo impegno .
Resta da vedere che cosa accadrà tra poco quando i tempi della raccolta richiederanno più personale.
Secondo Francesco Carchedi, direttore scientifico dell’Osservatorio Placido Rizzotto che segue con attenzione proprio le condizioni di lavoro in agricoltura, se non si rafforza il canale istituzionale per mettere in contatto la domanda con l’offerta la lotta continuerà ad essere difficile “perché il caporalato prospera laddove c’è questa carenza pubblica. Se vogliamo sconfiggerlo occorre potenziare i Centri per l’impiego in modo da togliere spazio all’intermediazione illegale”. Il che non è semplice, dal momento che la riforma dei Cpi – sempre auspicata – stenta a decollare.
Per avere un’idea di che cosa si sta parlando, nella rete dei caporali restano impigliate circa 400.000 persone mentre 100.000 sono quelle reclutate a condizioni di “grave vulnerabilità”. Non ci sono tutele e spesso è difficile pure l’accesso all’acqua e ai servizi igienici. La paga oraria oscilla tra i 2 e i 3 euro l’ora mentre i caporali, che guadagnano in base ai cassoni riempiti e che si fanno anche pagare il trasporto, possono arrivare a guadagnarecifre consistenti, fino a 10.000 euro al mese e oltre.
iL CONTRATTO DEGLI ANIMATORI TURISTICI
Mi piacerebbe avere qualche informazione in più sui contratti di lavoro e sui relativi compensi di chi opera nel mondo del turismo perché ho l'impressione che, per esempio per quanto riguarda gli animatori, tutto sia affidato a un'intesa tra le parti. Vale a dire: questo è lo stipendio, prendere o lasciare.
S. L. - Per telefono da Roma
Le mansioni che ruotano intorno al comparto del turismo sono molte e quasi tutte fanno riferimento ai Ccnl di categoria (amministrativi, camerieri, cuochi, receptionist e così via). Invece, per quanto riguarda gli animatori dei villaggi non c'è un contratto ad hoc in quanto si fa riferimento a quello in vigore per il personale artistico nei pubblici esercizi.
Ci sono stati tentativi di definire una piattaforma normativa più mirata e più aderente ai compiti di questa figura professionale ma senza troppo successo.
Esiste un'Associazione nazionale animatori alla quale ci si può rivolgere per avere informazioni e chiarimenti. La sede dell'associazione è a Roma in via Minerva 7. Tel. 06.6781647. E-mail: ana@associazionenazionaleanimatori.it.
SCEGLIERE L’UNIVERSITÀ: QUALI I CRITERI?
Quest’anno mio figlio comincerà a frequentare l’università, e fin qui tutto bene. Ma il punto è: a quale facoltà iscriversi? E a quale ateneo? Ci sta ragionando da tempo e spesso ne parliamo insieme. Però non riusciamo a venirne a capo. Ci sono dei criteri da seguire?
Carlo Mirabelli - Per e-mail da Roma
I criteri possono essere diversi. Per esempio: 1) l’andamento del mercato del lavoro; 2) il corpo docente; 3) le personali inclinazioni; 4) la considerazione dell’università a livello nazionale e internazionale; 5) l’indice di “occupabilità” della laurea; 6) l’orientamento a restare in Italia o andare all’estero.
Altri se ne possono prendere in considerazione e Almalaurea, il consorzio che rappresenta il 91% dei laureati, può essere utile (www.almalaurea.it). Come utili possono essere i risultati della settima edizione di Qs World University Ranking che ha preso in esame e classificato 46 discipline insegnate nelle strutture di 60 Paesi. Ebbene, saldamente in testa si sono confermate le università di Cambridge e Berkeley seguite da Oxfrd, Harvard, Stanford, Massachussetts Institute, California, London School of Economics, Yale, Eth Zurich, Princeton.
Le nostre sono più o meno a metà classifica ma di comportano molto meglio quando si considerano le discipline. Così il Politecnico di Milano è al 7° posto per quanto riguarda arte e design, la Bocconi all’11° in business e management, la Sapienza al 14° in archeologia, Santa Cecilia al 28° in arti dello spettacolo.
La ricerca ha anche messo in rilievo che il sistema italiano è comunque migliorato ma che non riesce a sanare il peccato originale di un metodo “che non investe abbastanza nella ricerca e si lascia scappare giovani ricercatori preparati e competenti, rischiando seriamente di compromettere la competitività”.
IL CUNEO FISCALE E IL LAVORO DEI GIOVANI
Ho letto che per favorire l’inserimento al lavoro dei giovani si sta pensando ad uno sconto sui contributi per tutti i neoassunti. Insomma, se il personale costa meno le aziende dovrebbero trovare conveniente stipulare nuovi contratti.
Sono abbastanza d’accordo, ma alla fine chi paga? Vista la situazione di bilancio dell’Italia, ciò che esce da una parte non può non rientrare dall’altra. Ergo: prepariamoci a pagare più tasse. Con il Jobs Act le imprese hanno riaperto le porte grazie ai sostanziosi incentivi, poi le hanno richiuse rapidamente non appena i benefit sono stati ridotti.
Se per rimettere in moto l’occupazione, in momenti di difficoltà, è giusto l’intervento dello Stato, questo deve però essere ancorato a impegni più precisi e duraturi da parte delle imprese.
Lucio G. - Per e-mail da Roma
Ci siamo già occupati dell’argomento e, in effetti, si sta pensando di alleggerire il cuneo fiscale che adesso pesa dentro la busta paga in maniera eccessiva sia sul datore sia sul lavoratore. Secondo la versione più accreditata il costo della riforma sarebbe di 3-4 miliardi: tutto sommato una cifra gestibile che non dovrebbe scatenare tempeste. Ovviamente vanno individuate le risorse per coprire le maggiori spese.
Ne sapremo di più tra qualche giorno quando il governo presenterà le sue valutazioni sull’eventuale manovra-bis da affiancare al Documento di finanza pubblica.
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 6/2017
1) MENO TASSE, STIPENDI PIÙ ALTI: MA SARÀ VERO? 2) DIPENDENTE MALATO E VISITE DI CONTROLLO 3) TUTTI I VOUCHER SONO STATI CANCELLATI 4) QUEL SILENZIO DOPO L’INVIO DEL CURRICULUM 5) CONTRATTI E AGENZIE PER IL LAVORO
MENO TASSE, STIPENDI PIÙ ALTI. SARÀ VERO?
Che cosa c’è di vero sul taglio del cuneo fiscale che dovrebbe rendere più pesanti le buste paga? Il condizionale è d’obbligo dal momento che siamo il Paese dei tanti annunci e delle poche realizzazioni…
Cesare Rossetti - Per telefono da Roma
Le cose stanno così: il primo ministro, Paolo Gentiloni, ha rilanciato all’inizio di marzo un’idea che era già stata presa in considerazione dal governo di Matteo Renzi. In sostanza, alleggerendo le tasse che incidono non poco sullo stipendio (per la parte che riguarda sia i datori di lavoro sia i lavoratori) i benefici potrebbero essere consistenti: è stato calcolato, infatti, che in tasca potrebbero finire dai 300 agli 800 euro in più.
Fin qui tutto bene. I problemi, ancora da risolvere, chiamano in causa le risorse necessarie per finanziare la riforma che, a seconda delle versioni e senza entrare troppo nei particolari, oscillerebbero tra i 5 e i 17,5 miliardi l’anno. Un impegno importante all’interno di una situazione generale in cui le casse dello Stato continuano a dare scarsi segnali di ripresa.
Insomma, il punto è: il progetto – a differenza degli incentivi a pioggia che hanno caratterizzato alcune recenti decisioni – potrebbe incidere positivamente sul versante del lavoro perché incoraggerebbe le imprese ad assumere e perché potrebbe rimettere in moto i consumi grazie alla maggiore capacità di spesa dei dipendenti.
Riuscirà la quadratura del cerchio? I tecnici dei ministeri più direttamente interessati ci stanno lavorando. La risposta dovrebbe arrivare non più tardi delle prossime settimane, in quanto è intorno al 10 aprile che viene presentato alle Camere il Documento di programmazione economica che indica gli orientamenti della finanza pubblica a medio termine.
Ci sarà poi tempo fino a settembre per aggiustare, migliorare, correggere. Ma, intanto, tra una manciata di giorni si potrà capire meglio che cosa sta per accadere al cuneo fiscale.
DIPENDENTE MALATO E VISITE DI CONTROLLO
A un mio collega di lavoro, che ha passato alcuni giorni in malattia dopo l’invio del regolare certificato medico, sono state inviate più visite di controllo. Si è sempre fatto trovare in casa e non ci sono stati problemi.
Secondo me, però, l’azienda ha esagerato e un tale comportamento andrebbe contestato. Se uno sta male, sta male. Punto e basta. Un controllo ci può stare, ma più controlli hanno il sapore della persecuzione. La mia impressione è che si sia voluto mandare un segnale a tutti i dipendenti.
C. R. - Per e-mail da Frascati
La domanda è se si possono inviare più visite di controllo a distanza ravvicinata, e la risposta è sì. Lo hanno stabilito anche due sentenze della Cassazione: la n. 21028 del 1° agosto 2008 e la n. 22721 del 6 novembre 2015. Difficile è quindi provare l’esistenza di un intento persecutorio a meno che non ci siano altri elementi in grado di testimoniarlo.
Tra l’altro, anche gli orari delle visite non possono essere criticati in quanto è lo stesso medico fiscale che li decide a suo insindacabile giudizio.
TUTTI I VOUCHER SONO STATI CANCELLATI
Mi unisco al lettore che nel numero scorso chiedeva di conoscere il destino dei voucher. Di proposte se ne leggono tante ma non si capisce verso quale direzione ci si stia incamminando.
Il fatto positivo è che si è finalmente riconosciuto che sono stati commessi errori normativi e che proprio questo ha aperto la porta a irregolarità e abusi. Adesso speriamo che la montagna non partorisca il topolino.
Ritanna Cecchini - Per e-mail da Roma
Dopo l’arrivo di questa e-mail tutto si è messo rapidamente in moto e il 17 marzo sulla “Gazzetta Ufficiale” è stato pubblicato il decreto legge 25/2017 che ha abolito la disciplina dei voucher. Quindi non più aggiustamenti o il ritorno all’impostazione di partenza (legge Biagi) ma cancellazione totale dei buoni lavoro. Ciò significa che nessuno li può più usare, nemmeno per gli impegni saltuari come durante il periodo della raccolta in agricoltura o per il pagamento di prestazioni occasionali (badanti, baby sitter, colf).
Però non spariscono dall’oggi al domani, perché il decreto dice che i voucher già acquistati dalle aziende o dalle resteranno in vigore fino alla fine dell’anno. Questi tagliandi non sono pochi e con ogni probabilità verranno spesi, per esempio, dai commercianti per retribuire il personale durante saldi o dall’industria dell’accoglienza per gli addetti all’alberghiero o alla ristorazione nel corso del picco di massima affluenza dei turisti (primavera-estate).
Il decreto – anche se l’ultima parola spetta alla Cassazione – rende superflui i due referendum promossi dalla Cgil e sui quali si sarebbe dovuto votare il 28 maggio. Resta adesso da capire con che cosa e come i voucher verranno sostituiti per evitare un’ulteriore spinta al lavoro in nero. Le imprese hanno già fatto sapere che si potrebbe estendere il lavoro a chiamata, fissando un tetto di 400 giorni in 3 anni, coinvolgendo tutte le fasce d’età e non più soltanto i giovani al di sotto dei 25 anni e gli over 55. Ma in giro ci sono altre idee. Vedremo.
QUEL SILENZIO DOPO L'INVIO DEL CURRICULUM
L'invio del curriculum è un passaggio obbligato per chi è alla ricerca di un lavoro. Accade però che non molti rispondono. Come mai? Da parte delle aziende è un atteggiamento davvero sconfortante, per non dire altro.
M. C. - Per telefono da Roma
È una brutta consuetudine tutta italiana, eppure ci vorrebbe poco a dare un segno di vita se non altro per rassicurare che il messaggio è stato ricevuto. È vero che non sempre è così ma la percentuale di chi si comporta in modo scorretto è molto alta.
CONTRATTI E AGENZIE PER IL LAVORO
Per quanto riguarda la ripetizione di un contratto a tempo determinato, è vero che le agenzie per il lavoro hanno meno vincoli rispetto a un'azienda che assume in proprio?
Stella Marini - Per e-mail da Roma
In effetti, con il Jobs Act i meccanismi che regolano questo particolare rapporto di lavoro sono stati modificati a vantaggio – se così si può dire – delle agenzie per il lavoro. Queste, infatti, possono proporre lo stesso lavoratore alle stesse aziende per un periodo che non ha più limiti, mentre un datore di lavoro privato non può rinnovare lo stesso contratto con lo stesso lavoratore per più di 36-48 mesi.
Il motivo sta nel fatto che il rapporto del lavoratore interinale è con l'agenzia per il lavoro alla quale risponde in tutto e per tutto. L’agenzia, a sua volta, ne cura i diritti e i doveri secondo il Ccnl delle stesse agenzie.
Tra una missione e l'altra possono non esserci pause, cosa che invece deve esserci nei normali contratti a termine.
