LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N.2/2018
1) A GIUGNO I PRIMI BONIFICI DELL’APE; 2) BUCHE ETERNE E LUCE ACCESA DI GIORNO; 3) MAESTRE SENZA LAUREA: SOLUZIONE IN VISTA; 4) UNA MAMMA E I TURNI DI NOTTE; 5) VOGLIO FARE IL PORTALETTERE MA...
1) A GIUGNO I PRIMI BONIFICI DELL’APE
Cesare Buriani - Per e-mail da Viterbo
È stato calcolato che nel 2018 l’anticipo pensionistico potrebbe riguardare 350.000 persone, 53.000 delle quali rientranti nella categoria di chi ha svolto mansioni particolarmente gravose.
2) BUCHE ETERNE E LUCE ACCESA DI GIORNO
Se mi dicono dov’è l’interruttore vado io ad abbassarlo.
Claudia Rinaldi - Per telefono da Roma
Sarebbe una vera e propria rivoluzione che costringerebbe a non tirarla troppo per le lunghe. Oggi, invece, una volta installato il “pollaio” buonanotte ai suonatori e chi si è visto si è visto.
3) MAESTRE SENZA LAUREA: SOLUZIONE IN VISTA
Franca G. - Per e-mail da Roma
Probabilmente si va verso un mini concorso riservato alle maestre abilitate in modo da reinserirle a pieno titolo nella stabilizzazione. Il ministero ha già pronto un decreto ad hoc. Se non interverranno problemi dell’ultima ora, la soluzione dovrebbe essere a portata di mano.
4) UNA MAMMA E I TURNI DI NOTTE
Lucia P. - Per telefono da Roma
R) Il ministero del Lavoro ha chiarito, rispondendo a una specifica richiesta, che la/il lavoratrice/lavoratore possono rifiutare la prestazione notturna in quanto "unico genitore affidatario" di un minore di 12 anni. Ciò in virtù di quanto stabilito dall'articolo 11, comma 1 del Dlgs 66/2003.
Quindi, in base alle indicazioni fornite, Lucia P. deve essere esclusa da qualsiasi impegno notturno. In caso contrario, l'azienda può andare incontro a sanzioni.
5) VOGLIO FARE IL PORTALETTERE MA...
U. - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 1/2018
1) DIVENTARE DIPENDENTI DELLO STATO; 2) TURISMO: TROPPI CONTRATTI PRECARI; 3) I VANTAGGI PER CHI ASSUME GIOVANI; 4) OSTEOPATI E CHIROPRATICI: UN PO’ D’ORDINE
1) DIVENTARE DIPENDENTI DELLO STATO
Marco Serrani - Per e-mail da Roma
Certo, non si possono escludere ritardi improvvisi e non previsti. Però una sterzata è stata data. Tra l’altro, lo Stato ha bisogno di abbassare l’età media delle risorse umane di cui dispone e di accelerare sul versante dell’introduzione delle tecnologie. I nuovi concorsi serviranno anche a questo.
2) TURISMO: TROPPI CONTRATTI PRECARI
R. M. - Per e-mail da Roma
All’interno di questo quadro positivo resta il problema reale segnalato da R. M. Soprattutto alla luce di una stagionalità sensibilmente ridotta dagli arrivi ormai spalmati nel corso dell’interno anno.
3) I VANTAGGI PER CHI ASSUME GIOVANI
Giorgio Ralli - Per e-mail da Roma
L’obiettivo, nei 3 anni, è di creare più di un milione di posti di lavoro. Per avvalersi della norma le aziende, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, non devono avere effettuato licenziamenti individuali o collettivi.
4) OSTEOPATI E CHIROPRATICI: UN PO’ D’ORDINE
Chiara Faralli - Per e-mail da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 23/2017
1) COSÌ LE LAUREE PROFESSIONALIZZANTI; 2) CONCORSO INPS: I POSTI 365 O 1.080?; 3) SE AL CURRICULUM NESSUNO RISPONDE; 4) VACANZA ROVINATA: CHI MI RIMBORSA?; 5) OKAY AL FRANCHISING MA CON GIUDIZIO.
Marcello Franchi - Per e-mail da Roma
Per quanto riguarda la possibile sovrapposizione delle lauree professionalizzanti con il diploma degli Istituti tecnici superiori (10.000 diplomati l’anno) è stato scritto che le prime formeranno superperiti industriali, esperti di agraria e agrotecnica, superguide turistiche, esperti di cantieri e di scavi archeologici mentre i secondi sforneranno meccanici, tecnici, specializzati d’officina, e così via. In sostanza, ambiti diversi per coprire le diverse esigenze del mondo della produzione.
CONCORSO INPS: I POSTI 365 O 1.080?
Stefania Mariani - Per telefono da Roma
Ricordiamo che la scadenza per l’invio delle domande è il prossimo 27 dicembre. Di 1.080 assunzioni ha parlato lo stesso presidente dell’Istituto di previdenza, Tito Boeri, che le ha però scaglionate nel tempo: subito le 365 messe adesso a concorso e poi a seguire le altre 715. Una previsione sul prossimo bando? Tra febbraio e marzo.
SE AL CURRICULUM NESSUNO RISPONDE
M. S. e altri - Per e-mail e per telefono da diverse località del Lazio
R) Spesso è proprio così. Gli uffici del personale o delle risorse umane di aziende anche importanti e strutturate hanno l’abitudine di rispondere solo ai curricula più in linea con i profili di cui c'è bisogno. Davvero una brutta tendenza che, purtroppo, sembra resistere a qualsiasi critica. Perché inviare un messaggio di presa visione con, magari, una valutazione della domanda dovrebbe essere scontato. Invece...
VACANZA ROVINATA: CHI MI RIMBORSA?
Renato G. - Per telefono da Roma
Fatte salve le cause di forza maggiore, la contestazione deve essere aperta entro 10 giorni lavorativi dal rientro con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno inviata al tour operator (e per conoscenza all’agenzia di viaggio) con allegata tutta la documentazione utile al fine della quantificazione del danno subito. Nell’eventualità di una mancata composizione bonaria della controversia si dovrà adire le vie legali. Con l’aiuto di un avvocato o di un’associazioni dei consumatori.
OKAY AL FRANCHISING MA CON GIUDIZIO
Loris Annichiarico - Per telefono da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 22/2017
1) CHE COSA SIGNIFICA INDUSTRIA 4.0?; 2) QUALI I COMPITI DELL’INSERVIENTE; 3) LAVORO: PIÙ PROTETTO CHI DENUNCIA REATI; 4) IL RIPOSO SETTIMANALE È UN DIRITTO; 5) I COMPITI DELLE GUARDIE DI VIGILANZA.
Riccardo Di Giovanni - Per telefono da Roma
Stavolta potrebbe essere diverso, sia per l’alto numero di coloro che rischiano di essere tagliati fuori sia per l’automatizzazione di interi comparti industriali. Per alcune specializzazioni sta per aprirsi una stagione d’oro, però bisogna trovare una risposta da dare a quella moltitudine che la rivoluzione 4.0 rischia di sospingere inesorabilmente ai margini.
Flora Di Carlo - Per Google+
Naturalmente ogni livello ha una retribuzione specifica stabilita dai contratti nazionali di lavoro.
M. G. - Per e-mail da Frosinone
Un bel passo avanti per rompere il muro di omertà o di intimidazione che spesso ha frenato le denunce. C’è però chi ha visto nelle pieghe della nuova legge qualche smagliatura: per esempio, nei procedimenti giudiziari l’identità del segnalante potrebbe essere rivelata.
Annarita Rosselli - Per fax da Roma
Il riposo settimanale è un principio stabilito dalla Costituzione (art. 36). La sua concessione non può essere rifiutata dal datore di lavoro, né può essere legalmente negata in un contratto individuale.
M. T. - Per telefono da Roma
Tra l’altro, proprio per evitare incomprensioni, è previsto che l’impresa debba informare preventivamente i lavoratori dell’esistenza di personale specificatamente addetto alla vigilanza, indicandone i nomi e le mansioni.
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 21/2017
1) LE PENSIONI E LE ATTIVITÀ GRAVOSE; 2) GARANZIA GIOVANI: PERCHÉ SOLO TIROCINI?; 3) QUANDO E COME LICENZIARE IL PORTIERE; 4) CAMBIARE LA VECCHIA CALDAIA CONVIENE
Cesare Finzi - Per e-mail da Bologna
Diverso, invece, è il capitolo che riguarda l’annullamento o la profonda revisione del meccanismo che fissa l’adeguamento dell’età pensionabile alle speranze di vita. I sindacati hanno provato a porre l’argomento sul tavolo del governo ma da parte del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, c’è stato un deciso stop: “Quel principio – ha risposto – è un pilastro del meccanismo previdenziale del nostro Paese”.
2) GARANZIA GIOVANI: PERCHÉ SOLO TIROCINI?
Boris G. - Per e-mail da Roma
Il programma Garanzia Giovani non riguarda solo i tirocini: c’è l’orientamento, c’è l’apprendistato e c’è la possibilità, incrociando domanda ed offerta, di proporre contratti veri anche a tempo determinato o indeterminato. Resta il fatto che – secondo l’ultimo rapporto trimestrale dell’Anpal, l’Agenzia che si occupa delle politiche attive del lavoro – il 70% dei rapporti comprende essenzialmente proprio i tirocini extra-curriculari. Nel rimanente 30% prevale l’apprendistato (39,7% specie nel Nord-Est) e il tempo indeterminato (30,8% in prevalenza nel Sud e nelle isole).
3) QUANDO E COME LICENZIARE IL PORTIERE
F. B. - Per telefono da Roma
In conclusione: se l’assemblea dei condomini vuole chiudere il servizio di portineria (per ragioni economiche o perché non lo ritiene più utile) può farlo ma deve procedere secondo la normativa. Altrimenti qualsiasi decisione è nulla.
4) CAMBIARE LA VECCHIA CALDAIA CONVIENE
Annalisa Rubini - Per telefono da Roma
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 20/2017
1) QUALI LE LAUREE PIÙ E QUELLE MENO; 2) SONO VERI QUEI 1.000 POSTI ILIAD?; 3) LO SCANDALO BOLLETTE TELEFONICHE; 4) LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI STUDENTI
1) QUALI LE LAUREE PIÙ E QUELLE MENO
D) Ho partecipato a un paio di open day organizzati da università allo scopo di informare su programmi e prospettive. Li ho trovati abbastanza interessanti ma, alla fine, mi sono sembrati più uno spot autopromozionale che altro. Del resto si tratta di incontri organizzati proprio per segnalare il valore di questa o quella facoltà, quindi nessuna sorpresa.
Per questo, in mancanza di un orizzonte più ampio, mi è rimasta senza risposta la domanda relativa quale corso di laurea convenga di più iscriversi. Nel senso: per trovare prima un buon posto di lavoro che cosa si deve studiare? Non sono uno studente ma un genitore e sto cercando di capire dove indirizzare mio figlio una volta terminato il liceo visto che alla fine di quest’anno affronterà gli esami di maturità.
È vero che i ragazzi spesso preferiscono seguire le loro inclinazioni ma mi dispiacerebbe non fare il possibile per dare a mio figlio il massimo delle informazioni per metterlo nelle condizioni di compiere una scelta il più possibile oculata.
Cesare M. - Per e-mail da Roma
R) In Italia l’orientamento è piuttosto carente. Gli open day cercano di coprire un vuoto ma è evidente che non possono non riflettere le opinioni dei padroni di casa. Nei Paesi europei che spesso noi invidiamo le cose funzionano altrimenti: in Germania, in Francia e in Inghilterra – per esempio – i ragazzi hanno dei punti di riferimento che li prendono per mano e li aiutano nella decisione per loro più adatta, dopo colloqui e approfondimenti.
Attenzione: la decisione più adatta non vale solo per loro ma per l’intera società in quanto un laureato giusto al posto giusto diventa una risorsa per tutti.
Allora: come farsi un’idea? I dati che Almalaurea pubblica ogni anno possono dare una mano.
Per quanto riguarda le discipline che fanno guadagnare di più, le prime cinque sono: ingegneria, scienze, chimica, economia, medicina. Questa, invece, la classifica se ci si riferisce al tasso di occupazione a cinque anni dalla laurea: medicina (93,9%), ingegneria (93,6%), economia (89,3%), scienze (88,4%), chimica (85,9%).
Secondo il presidente di Almalaurea, Ivano Dionigi, “l’orientamento è diventato il problema dell’Italia: gli studenti non scelgono consapevolmente, le famiglie spendono soldi e il Paese si indebolisce… Manca una vera politica strategica che dovrebbe stabilire il numero esatto di medici, laureati in lettere e in ingegneria necessari alle nostre esigenze. Le istituzioni cominciano a darsi da fare ma si dovrebbe fare molto di più”.
Detto ciò, quali sono i laureati che faticano di più sotto ogni punto di vista? Sempre secondo Almalaurea, sono gli psicologi, i letterati e gli insegnanti che quando riescono a trovare un impiego non raggiungono nemmeno i 1.200 euro al mese.
2) SONO VERI QUEI 1.000 POSTI ILIAD?
D) Ho letto sul n. 19 di “Lavoro Facile” delle 1.000 assunzioni che si appresterebbe a fare la società francese Iliad nel settore delle telecomunicazioni per sfidare in Italia le varie Tim, Vodafone, Wind3 e così via.
Sul sito dell’azienda c’è la ricerca di una manciata di specialisti (ingegneri e manager) ma niente del piccolo esercito di dipendenti che servirebbe per il funzionamento di una struttura così importante.
Che cosa succede? La notizia è vera? Oppure, come ho sentito dire, c’è stato un ripensamento e chissà se l’operazione Italia andrà in porto?
Rina Marini - Per telefono da Roma
R) Nel novembre di un anno fa, l’operazione Italia è stata messa nero su bianco. A Milano, in via Restelli, è stata aperta la sede centrale, sono stati acquistati circa 7.000 impianti di trasmissione ma finora sono state assunte soltanto figure manageriali intermedie.
C’è qualche passaggio che resta ancora da mettere a punto il che farebbe slittare da gennaio-febbraio a marzo-aprile del prossimo anno l’entrata ufficiale sul mercato italiano. Quindi non ci sono dietro-front tanto che è stato scelto anche il nome con il quale Iliad opererà in Italia: Ho.Mobile.
I 1.000 tra impiegati, tecnici, commerciali e quant’altro cominceranno ad essere selezionati probabilmente tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Insomma, la notizia è vera solo che sono un po’ più lunghi i tempi di realizzazione rispetto ai programmi annunciati.
3) LO SCANDALO BOLLETTE TELEFONICHE
D) Questa storia delle bollette telefoniche a 28 giorni mi ha profondamente indignato. Zitte zitte le compagnie hanno trovato il modo di guadagnare un miliardo di euro sfilandolo dalle nostre tasche e senza darci un servizio in più.
Solo in Italia possono capitare certe cose! Vedo che qualche ministro si è accorto della cosa e starebbe prendendo provvedimenti. Voglio muovermi anch’io. A chi posso rivolgermi?
Alessia Carlini - Per e-mail da Roma
R) Tra le associazioni di consumatori che più si sono date da fare c’è Adiconsum che, in una lettera al presidente del Consiglio, ai presidenti di Camera e Senato, al ministro dello Sviluppo e al presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha chiesto un intervento legislativo per modificare l’art. 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche che permette alle aziende di cambiare unilateralmente le condizioni contrattuali di un contratto di telefonia in essere, avvisando i consumatori con un semplice sms, concedendo loro di recedere dal contratto senza costi, se la disdetta viene fatta entro 30 giorni. Ma siccome tutte le aziende telefoniche hanno deciso di applicare la tariffazione a 28 giorni, ecco che disdicendo e facendo un nuovo contratto con un'altra compagnia la situazione non cambia.
Adiconsum si trova in largo Alessandro Vessella 31 - 00199 Roma. E-mail: comunicazioni@adiconsum.it. Tel. 800.894191 (da numero fisso) e 06.44170244 (da cellulare).
Codacons, dal canto suo, ha messo a disposizione degli utenti la possibilità di intervenire con un reclamo/diffida con richiesta di rimborso su quanto finora è stato versato. La sede dell’associazione è in viale Mazzini 73 - 00195 Roma. E-mail: ufficiolegale@codacons.org.
Sul versante della telefonia e di internet è molto presente pure l’Unione italiana consumatori, via Duilio 13 - 00192 Roma. Tel. 06.32600239.
Un indirizzo utile è anche quello di Federconsumatori, via Antonio Gallonio 23 - 00161 Roma. E-mail: romalazio@federconsumatori.lazio.it. Tel. 06.44340366-380.
4) LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEGLI STUDENTI
D) Sto pensando di iscrivermi a una università francese. Ci sono particolari problemi da superare? Devo darmi da fare per raccogliere dati e documenti? E se sì, quali?
Fiorella Ranieri - Per e-mail da Tivoli
R) La formazione e la mobilità dei giovani in ambito europeo non solo sono possibili ma vengono incoraggiate. Il principio-guda è la parità di trattamento: vale a dire che, nella fattispecie, uno studente ialiano che decide di frequentare i corsi di una università francese può farlo alle stesse condizioni stabilite per i cittadini d’Oltralpe.
In sostanza, non possono esserci discriminazioni, come spese di iscrizione pù elevate. Il principio della parità è valido per tutti i Paesi dell’Ue, anche se le condizioni di accesso agli istituti sono fissate dai singoli Stati e possono variare sensibilmente da un Paese all’altro. Per esempio, la padronanza della lingua può costituire un requisito determinante. Per questo, prima dell’iscrizione, può essere richiesto il superamento di un esame destinato ad accertare le conoscenze linguistiche degli studenti provenienti da altre nazioni.
Per qualsiasi informazione si può comunque contattare l’ambasciata francese in Italia, che si trova in piazza Farnese 67 - 00186 Roma. Tel. 06.686011. Fax 06.68601460.
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 19/2017
1) UN’IDEA PER ELIMINARE I “POLLAI” A ROMA; 2) QUANDO IL FRANCHISING CONVIENE; 3) IL BONUS NASCITA DI 800 EURO; 4) POSITIVO IL BOOM DELL’E-COMMERCE?; 5) GLI ANNUNCI DI RICERCA IN INGLESE
1) UN’IDEA PER ELIMINARE I “POLLAI” A ROMA
D) È dalla scorsa primavera che sul marciapiede di via Spallanzani-angolo via Musa a Roma fa bella mostra uno dei classici “pollai” fatti di bande colorate che il Comune di Roma allestisce per segnalare qualche pericolo. In giro ce ne sono tanti, anzi sempre di più.
Se servono a evitare guai ai passanti ben vengano. Ma il problema è: perché, una volta allestiti, i “pollai” restano lì in eterno? Credo che la risposta, nel caso della mia città, sia nelle ridotte capacità di cassa del Comune che però, comunque, dovrebbe darsi delle priorità. Per esempio, nel caso di via Spallanzani i pedoni sono costretti a una rischiosa gimkana (soprattutto le persone più anziane).
A questo punto mi sento di dare un suggerimento a chi di dovere: su ogni “pollaio” dovrebbe essere indicato il motivo dell’installazione ed entro quanto tempo si pensa di effettuare i lavori. Siccome un giorno sì e l’altro pure non si parla altro che di trasparenza, ecco un bel modo per rendere tutto più chiaro ed evitare il gioco a nascondino degli uffici incaricati.
Raimondo Roberti - Per telefono da Roma
R) L’idea non è male. La giriamo volentieri a chi potrebbe applicarla. Però abbiamo qualche dubbio. Una buca lungo un marciapiede andrebbe riparata al più presto. Figuriamoci che cosa accadrebbe se i tempi della riparazione venissero fissati ufficialmente, con tanto di cartello, in 4 o 5 mesi…
2) QUANDO IL FRANCHISING CONVIENE
D) Sono tentato di aprire un’attività e sento dire che con la formula del franchising si riducono i rischi d’impresa. Ne sono abbastanza convinto. Però vedo che alcuni negozi che avevano aperto nel mio quartiere utilizzando l’affiliazione hanno poi chiuso nel giro di pochi mesi.
Come mai? In questi casi perché non è intervenuta la casa-madre? Non vorrei che il mio ottimismo mi riservasse delle brutte sorprese.
Cinzia F. - Per e-mail da Roma
R) Una volta scelto il marchio e firmato il contratto, la gestione dell’attività è poi esclusivamente personale. Certo, la casa-madre mette a disposizione il know-how e l’esperienza commerciale maturata nel corso degli anni ma la certezza che ogni iniziativa abbia successo non può essere garantita.
Quindi, fermo restando che rispetto ai negozi tradizionali il franchising tutela di più i neo-imprenditori, i rischi sono sempre presenti se – soprattutto – non si hanno competenze specifiche da mettere in campo.
È per questo che sempre più numerosi sono i franchisee, cioè gli affiliati, dal profilo professionale ben definito: ex dirigenti o ex manager che, utilizzando il loro bagaglio di professionalità, decidono di sfidare il mercato.
Secondo un recente rapporto di Assofranchising, l’associazione del settore, il prossimo anno apriranno 2.000 nuovi punti vendita che daranno lavoro a circa 20.000 persone. L’impegno economico medio va dai 20.000 ai 50.000 euro.
Attualmente i punti vendita affiliati ai 950 marchi che agiscono nel franchising sono 51.000 con circa 200.000 addetti.
Già, ma in quale settore merceologico investire? Secondo il rapporto, nel 2017 al primo posto c’è il fast food (29,5%, più 1,7% rispetto al 2016), al secondo il fashion (26,5%, più 1,9%), quindi wellness, beauty e palestre (15%, più 7,1%).
3) IL BONUS NASCITA DI 800 EURO
D) Mia figlia ha compiuto 5 mesi lo scorso 24 settembre. So che c’è un bonus nascita di 800 euro. È sempre in vigore? Posso richiederlo? E a chi devo rivolgermi?
Rosa Marini - Per e-mail da Roma
R) Sì, il provvedimento è attivo dal 4 maggio di quest’anno e si riferisce a chi, dal 1° gennaio, ha: 1) compiuto il settimo mese di gravidanza; 2) la nascita si è verificata anche prima dell’ottavo mese di gravidanza; 3) vale anche in caso di adozione del minore disposta con sentenza divenuta definitiva; 4) in caso di affidamento preadottivo disposto con ordinanza.
In presenza di questi requisiti la domanda va presentata online improrogabilmente entro un anno dalla nascita, adozione o affidamento, all’Inps attraverso il servizio dedicato o agli enti di patronato.
Gli 800 euro non concorrono alla formazione del reddito complessivo.
Per qualsiasi notizia si può chiamare il contact center integrato al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06.164164 (da rete mobile). Per informazioni clicca qui.
4) POSITIVO IL BOOM DELL’E-COMMERCE?
D) Più volte “Lavoro Facile” si è occupato dell’e-commerce e, di recente, anche per l’apertura a Passo Corese del centro logistico di Amazon. Tutti dicono che la tendenza premierà sempre di più questo comparto ma io non ne sono del tutto convinto: perché un conto è toccare con mano ciò che si vuole acquistare, valutarlo in diretta e sceglierlo in mezzo ad altre proposte, mentre un altro paio di maniche è ordinare su catalogo e aspettare l’arrivo del pacco. Che se poi non va bene devi richiuderlo, andare alle poste e rispedirlo indietro.
Va bene la modernità ma è possibile che non ci si pongano mai dei limiti? Quale tipo di futuro stiamo costruendo?
Cesare Tulli - Per e-mail da Roma
R) Il discorso non è semplice e, in effetti, comprende anche la parte che riguarda l’organizzazione sociale verso la quale ci stiamo dirigendo. C’è poi il tema oggetto di aspre polemiche secondo cui l’e-commerce non aggiunge posti di lavoro ma semmai li toglie in quanto mette fuori gioco tanti piccoli e medi esercizi.
È ancora presto per fare un bilancio definitivo ma è vero che il mondo dei consumi sta subendo un’autentica rivoluzione sotto diversi punti di vista. Ed è pure vero che in Italia lo sviluppo del settore, cominciato in ritardo, sta rapidamente bruciando le tappe: i prodotti confezionati e l’alimentare hanno messo a segno un +43% per un valore di 850 milioni di euro contro i 575 dell’anno scorso. Lo stesso vale per l’arredamento (+31% e 905 milioni di euro).
Complessivamente a fine anno il valore di beni e servizi acquistati online supererà i 23,6 miliardi di euro (+17%).
A determinare il successo è la gestione degli ordini: velocità nella consegna e negli orari indicati, resa senza problemi, scelta dei prodotti che coinvolge anche il made in Italy più sofisticato e i marchi più noti.
Come tutte le rivoluzioni anche questa non sarà indolore. Bisogna però avere la capacità di governarla nel quadro delle generali strategie di sviluppo del Paese. Ed è questo, forse, il vero nodo da sciogliere.
5) GLI ANNUNCI DI RICERCA IN INGLESE
D) I giornali pubblicano sempre più spesso annunci di ricerca di personale in lingua inglese. Ciò esclude tutti coloro che non la conoscono. È giusto? Non sarebbe necessaria la contemporanea traduzione in italiano?
I. M. - Per fax da Roma
R) Di solito, le aziende che hanno bisogno di figure professionali e che si affidano per la loro ricerca ad un testo in inglese è perché i candidati devono obbligatoriamente essere in grado di parlare e scrivere in quella lingua specifica.
Insomma, è come se si trattasse di una prima selezione. Per questo chi decide di pubblicare quegli annunci non commette nessuna irregolarità. Del resto, l'uso dell'inglese è prassi sempre più comune all'interno delle imprese e nei rapporti commerciali. È ovvio che le aziende restano responsabili del contenuto dei messaggi e, in questo caso, eventuali irregolarità incorrerebbero nella sanzioni previste dalla legge.
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 18/2017
1) GLI INCENTIVI PER L’APPRENDISTATO; 2) ASSUNZIONI NELLA PA: BLUFF O REALTÀ?; 3) UN TIROCINIO ALL’ONU E DINTORNI; 4) OCCHIO AI FINANZIAMENTI FACILI
1) GLI INCENTIVI PER L’APPRENDISTATO
D) Un’azienda che vuole assumere apprendisti può utilizzare gli incentivi messi in campo per favorire l’occupazione giovanile? Chiedo questo perché leggendo il decreto del ministero del Lavoro 454/2016 non è tutto chiarissimo…
Fabrizio Coppi - Per e-mail da Roma
R) Se l’apprendista viene assunto con un contratto di durata pari o superiore a 12 mesi il bonus equivale a quello stabilito per i rapporti a tempo indeterminato: vale a dire che l’agevolazione incide sulla parte contributiva fino a 8.060 euro su base annua.
Rispetto alla formulazione di partenza, la norma riguarda tutti i contratti di apprendistato: sia quelli professionalizzanti sia quelli di primo e terzo tipo che, invece, in un primo tempo erano stati esclusi. Dal provvedimento restano ancora tagliati fuori i contratti di lavoro domestico, intermittente e accessorio.
È quindi probabile che l’incertezza nella interpretazione del decreto derivi dal primo testo dove, in effetti, si faceva distinzione tra i diversi livelli di apprendistato. Ora non è più così.
2) ASSUNZIONI NELLA PA: BLUFF O REALTÀ?
D) Non so se andrà avanti il proposito di aprire le porte dell’amministrazione pubblica a migliaia di giovani per favorire il ricambio generazionale e coprire così i vuoti creati negli anni dai pensionamenti e dalle esigenze di risparmio (in sostanza, solo uscite di personale e nessuna entrata).
Il sottosegretario Antonio Rughetti – ne avete parlato anche voi – ha lasciato intendere che nei prossimi quattro anni ci potrebbe essere spazio per mezzo milione di assunzioni. Bene. Ma non ci ha spiegato da dove arriveranno i soldi per finanziare l’iniziativa e, soprattutto, a che cosa servano tanti rinforzi visto che con l’era della digitalizzazione la Pa non avrà più bisogno di moltitudini sedute dietro le scrivanie.
Naturalmente sto esagerando per amore di polemica ma credo che l’impressione di una distorta distribuzione degli impiegati non sia unicamente la mia. E che, a guardare bene, ci sia molto da razionalizzare e poi, una volta rimessa a punto la macchina operativa, procedere con i nuovi inserimenti. Ma mirati e senza sprechi.
Capisco che ci stiamo avviando verso le elezioni e che dovremo abituarci alla politica degli annunci. Ma chi è alla ricerca di un lavoro è stanco di essere preso in giro.
Clara Corsetti - Per telefono da Roma
R) L’intervento del sottosegretario alla pubblica amministrazione ha suscitato un acceso dibattito che, per la verità, non è andato troppo per le lunghe. Al centro, più che la sostanza, proprio il ping-pong politico per cui da una parte si è applaudito e dall’altra sono partite esclusivamente bordate di fischi.
Stabilire come in realtà stiano le cose non è semplice. Di fatto, Antonio Rughetti non si è limitato alle assunzioni ma ha delineato un piano articolato per adeguare la pubblica amministrazione alle mutate esigenze operative, compresa l’introduzione diffusa dell’informatica.
In questo quadro si colloca anche il proposito di un unico concorsone da effettuare sulla base delle necessità dei diversi dipartimenti e solo dopo un’attenta verifica. Insomma, non più singoli bandi a pioggia come avviene adesso e che, a volte, non tengono conto delle strategie generali. “Noi – ha precisato il sottosegretario – ci dobbiamo chiedere cosa serve a questo Paese selezionando gli ingressi in base alle reali necessità”.
Come abbiamo scritto su “Lavoro Facile”, stavolta alle promesse seguiranno i fatti? Si capirà meglio quando avremo sotto gli occhi la Legge di Bilancio definitiva con le diverse poste di spesa. Non ci manca molto.
3) UN TIROCINIO ALL’ONU E DINTORNI
D) Sono interessato a un’esperienza in un’organizzazione internazionale, possibilmente con rimborso spese. Vorrei sapere chi le promuove, a chi ci si deve rivolgere e i tempi per l’invio della domanda di partecipazione.
M. G. - Per e-mail da Firenze
R) Di solito è il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale che coordina questo tipo di attività che coinvolge i sistemi che fanno capo alle Nazioni Unite, alle istituzioni finanziarie e ad altri enti planetari.
I riferimenti sono molti e ognuno promuove tirocini o corsi di specializzazione in date e con modalità diverse. Anche il numero dei candidati e la durata variano da sigla a sigla. Per saperne di più clicca qui (successivamente scegliere la struttura di interesse).
4) OCCHIO AI FINANZIAMENTI FACILI
D) Tra sconti, grandi affari, occasioni irripetibili, prendi oggi e paghi quando ti pare, sembra che ogni cosa sia a portata di mano e che costi sempre di meno. Chi vive di stipendio sa che, purtroppo, non è così. Gli acquisti a rate poi... Abbiamo mai fatto il calcolo di quanti interessi ci fanno sborsare? Non facciamoci prendere per il naso...
Rossella Nistri - Per telefono da Roma
R) La facilità (relativa) di accesso al credito può offuscare il ragionamento sul dare e sull’avere. Eppure Adiconsum e Federconsumatori, due delle associazioni che si occupano dei diritti dei cittadini, hanno più volte messo in guardia.
Queste, comunque, alcune delle raccomandazioni da tenere sempre presenti: 1) informarsi preventivamente su oneri e spese, tasso nominale, Taeg ed eventuali altre garanzie pretese. Il Taeg (tasso annuo effettivo globale) è molto importante perché indica il costo effettivo del finanziamento, inclusi i costi per l’istruttoria e l’apertura della pratica, le spese di incasso delle rate e per l’assicurazione. Rende evidente, cioè, quanto bisogna pagare alla società o alla banca che ha concesso il finanziamento; 2) diffidare degli “amici” bene introdotti perché potrebbero ricevere dal finanziatore provvigioni che saranno inevitabilmente caricate sul costo del prestito; 3) non lasciarsi abbagliare dalla promessa di prestiti superveloci. Verificare bene le condizioni senza dimenticare che, comunque, banche e finanziarie concedono normalmente prestiti in pochi giorni; 4) non fidarsi di intermediari e procacciatori d’affari; 5) meglio evitare le società che chiedono in anticipo una cifra per le spese d’istruzione della pratica di finanziamento; 6) evitare gli acquisti con la formula “compra oggi e paghi fra 12 mesi” perché il calcolo degli interessi spesso parte dal momento dell’acquisto e non da quando si comincia a pagare. Inoltre, un periodo più lungo di 12 mesi potrebbe rendere più difficile il rimborso: le spese impreviste, la perdita del lavoro o infortuni potrebbero impedire il rispetto delle rate.
Per maggiori informazioni: Adiconsum, largo Alessandro Vessella 31 - 00199 Roma. Tel. 800.894191 e 06.44170244. Federconsumatori (sede regionale), via Antonio Gallonio 23 - 00161 Roma. Tel. 06.44340366/80
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 17/2017
1) VALE LA PENA METTERSI IN PROPRIO? 2) QUANDO IL VOLO PARTE IN RITARDO 3) IL CONTRATTO DEGLI ANIMATORI TURISTICI 4) COME SCEGLIERE UNA SCUOLA DI LINGUE 5) COME RECUPERARE GLI STIPENDI NON PAGATI
1) VALE LA PENA METTERSI IN PROPRIO?
D) Abito in una zona di Roma adiacente al Centro e sto pensando di aprire una mia attività. Ciò che mi frena è vedere che molte iniziative durano pochi mesi. È per l’incapacità di chi ci ha provato oppure c’è ormai una saturazione commerciale per cui è meglio non provarci?
Renata Altieri - Per e-mail da Roma
R) Secondo un rapporto della Camera di commercio, ogni ora nella Capitale nasce una nuova impresa. Ciò sia perché – di fronte alla difficoltà di trovare un’occupazione seria e duratura – è forte la tentazione di mettersi in proprio, sia perché Roma è da sempre una città di vetrine dai mille richiami.
È però anche vero che, soprattutto negli ultimi tempi, le chiusure si sono moltiplicate, spesso anche a causa del vertiginoso aumento degli affitti (ne hanno fatto le spese pure aziende con decenni di storia alle spalle).
La raccomandazione generale è che non ci si può improvvisare, altrimenti il rischio di perdere tempo e quattrini è molto forte. Negli ultimi mesi le attività più numerose si sono registrate nel campo del turismo (alloggio e ristorazione), quindi trasporti, magazzinaggio, agricoltura e vigilanza.
Insomma, lo spazio c’è – anche alla luce della ripresa dei consumi – ma occorre riflettere bene sul tipo di impresa in relazione al luogo di insediamento e tenendo presente che la grande distribuzione ha comunque cambiato profondamente il panorama commerciale.
2) QUANDO IL VOLO PARTE IN RITARDO
D) Quali sono i diritti dei passeggeri in caso di ritardo di un volo rispetto all’orario previsto?
Rino Monaco - Per telefono da Viterbo
R) Per i ritardi di almeno 3 ore c’è il completo rimborso del biglietto più varie forme di assistenza come la ristorazione e l’alloggio. Sono previste anche compensazioni pecunarie pari a 250 euro per tratte inferiori o pari a 1.500 chilometri, 400 euro per tratte tra 1.500 e 3.500 chilometri, 600 euro per tratte superiori. La compensazione non è dovuta se la compagnia prova l’esistenza di una circostanza eccezionale come condizioni metereologiche avverse, rischi per la sicurezza o scioperi improvvisi.
Dal 2009 l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha sottoscritto la Carta dei diritti del passeggero che contiene tutte le norme a tutela sulla base delle singole disfunzioni. La Carta si può leggere cliccando qui.
3) IL CONTRATTO DEGLI ANIMATORI TURISTICI
D) Ho letto in diversi numeri di "Lavoro Facile" le possibilità offerte dal turismo. Mi piacerebbe saperne di più sui contratti di lavoro e sui relativi compensi perché ho l'impressione che, per esempio per quanto riguarda gli animatori, tutto sia affidato a un'intesa tra le parti. Vale a dire: questo è lo stipendio, prendere o lasciare.
S. L. - Per telefono da Roma
R) Le mansioni che ruotano intorno al comparto del turismo sono molte e quasi tutte fanno riferimento ai Ccnl di categoria (amministrativi, camerieri, cuochi, receptionist e così via). Invece, per quanto riguarda gli animatori dei villaggi non c'è un contratto ad hoc in quanto si fa riferimento a quello in vigore per il personale artistico nei pubblici esercizi.
Ci sono stati tentativi di definire una piattaforma normativa più mirata e più aderente ai compiti di questa figura professionale ma senza troppo successo.
Esiste un'Associazione nazionale animatori alla quale ci si può rivolgere per avere informazioni e chiarimenti. La sede dell'associazione è a Roma in via Minerva 7. Tel. 06.6781647. E-mail: ana@associazionenazionaleanimatori.it.
4) COME SCEGLIERE UNA SCUOLA DI LINGUE
D) Imparare le lingue è ormai un passaggio obbligato. Dal momento che l’insegnamento scolastico non è ancora in grado di assicurare un buon livello di preparazione, come scegliere un istituto privato che dia garanzie di serietà e professionalità?
Lino Martelli - Per telefono da Monterotondo
R) In un libro di qualche anno fa ma ancora attuale, Alessandro Amadori e Nicola Piepoli hanno provato a elencare le cinque regole da seguire per non sbagliare istituto e non buttare via un bel po’ di soldi.
Eccole: 1) rivolgersi ai centri la cui serietà e professionalità sia unanimamente riconosciuta, e che esercitino l’attività da più lungo tempo; 2) mettersi nell’ordine di idee di continuare lo studio sino al raggiungimento di un qualche diploma possibilmente riconosciuto ufficialmente a livello regionale o nazionale o, meglio ancora, internazionale, come il Forst certificate of english e il Toefl; 3) assicurarsi che gli insegnanti siano di madrelingua e che vengano adoperate tecniche didattiche avanzate; 4) prima di decidere che corso fare e in quale scuola, attuare sempre un’analisi costi/benefici: prendere cioè in considerazione non solo il prezzo dei prodotti offerti ma anche la loro qualità e il riconoscimento di cui godono; 5) non sottovalutare le difficoltà cui si è destinati ad andare incontro. Tanto per fare un esempio, gli esperti sostengono che per un italiano imparare a esprimersi correttamente e professionalmente nell’idioma di Shakespeare richiede almeno mezzo migliaio di ore di lettura e di pratica.
5) COME RECUPERARE GLI STIPENDI NON PAGATI
D) Ho lavorato presso un giornale locale come redattore per 9 mesi senza quel contratto di lavoro che pure, più volte, mi era stato promesso e garantito. Proprio questo mi ha costretto a lasciare. Ad oggi devo ancora percepire il compenso relatvo agli ultimi 2 mesi. Posso chiedere, oltre alla retribuzione, anche la liquidazione per i mesi lavorati? Che cosa fare per avere ciò che mi spetta?
A.D.A - Per e-mail da Roma
R) Risponde l’avv. Valerio Antimo Di Rosa. Per ottenere i compensi dovuti è necessario ricorrere al Giudice del lavoro, ma prima si rende necessario esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione attraverso la Direzione provinciale del lavoro.
In sostanza, si richiede a quell’Ufficio di convocare il responsabile dell’azienda o della società cui sono richiesti gli emolumenti non versati.
Decorsi 60 giorni dall’istanza di conciliazione, ci si potrà rivolgere al Giudice del lavoro, davanti al quale si dovrà provare – con documenti o testimonianze – la debenza delle somme. Si rende opportuno, a tale fine, rivolgersi ad un consulente per la dovuta quantificazione. Chiaramente ciò vale anche per la liquidazione del Tfr.
LE DOMANDE DEI LETTORI, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI. N. 16/2017
1) Giovani e lavoro: avanti con i fatti; 2) Le nuove regole per i tirocini; 3) Visite fiscali: cambia tutto. Anzi no; 4) Cambiare il contratto? Se c’è l’accordo; 5) Gli indirizzi dei Centri per l’impiego.
1) GIOVANI E LAVORO: AVANTI CON I FATTI
D) Nel mese di agosto le dichiarazioni da parte di vari ministri sull’impegno per favorire l’occupazione dei giovani si sono susseguite a ritmo incalzante. Non è la prima volta che succede. Poi però alle parole non sono quasi mai seguiti i fatti.
Sarà così anche stavolta? In giro la disillusione è tanta e un’altra fumata nera non farebbe che rendere ancora più esplosiva la situazione…
Cesare Porta- Per telefono da Roma
R) A maggio la disoccupazione giovanile si è attestata intorno al 37%, un po’ meno rispetto ai mesi precedenti e inferiore di 5-6 punti se raffrontata al periodo più pesante in cui ha toccato persino il 42-43%. Ma resta un livello inaccettabile che ha pochi riscontri in Europa.
Una svolta è urgente e necessaria. Per questo sul tavolo ci sono programmi che hanno al centro il rilancio del lavoro di chi ha fino a 30 anni. Nella sostanza, sono previsti incentivi e facilitazioni destinati alle aziende che così dovrebbero riaprire la porta delle assunzioni.
Siccome però è una strada che è stata già battuta, si sta pensando di aggiungere altre misure in modo da dare un colpo sostanziale ad un fenomeno che finora ha resistito a tutto.
Certo è che – come ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco – se la ripresa in atto non diventa strutturale l’economia non sarà in grado di acquistare velocità e produrre posti stabili e consistenti.
Insomma, le imprese devono crescere e mettersi nella condizione di competere a livello globale: “Finora non hanno investito abbastanza mentre hanno usato la flessibilità per ridurre i salari finendo per accumulare un evidente ritardo rispetto ai nostri partner”.
Del resto se nel 2007 la disoccupazione giovanile era appena sopra al 20%, in dieci anni è cresciuta del 17%. Sì, è vero: dopo tante parole l’ora dei fatti non può più essere rinviata.
2) LE NUOVE REGOLE PER I TIROCINI
D) Tirocini sì, tirocini no. Personalmente sono favorevole perché così i giovani possono prendere contatto con il mondo del lavoro. Ma ciò che non riesco a mandare giù sono quelle aziende che utilizzano gli stage non come periodo formativo ma per avere a disposizione manodopera praticamente a costo zero.
È una storia che va avanti da troppo tempo. Che cosa si aspetta a sanzionare le imprese che non rispettano le regole?
Riccardo Savia - Per e-mail da Roma
R) In effetti c’è chi non rispetta le regole anche approfittando di norme non sempre chiarissime. Comunque, lo scorso 25 maggio c’è stato un accordo Stato-Regioni che dovrebbe limitare le interpretazioni scorrette. Introdotte anche alcune novità, tra le quali l’innalzamento della durata massima a 12 mesi (quella minima è di 2 mesi) per tutti i tipi di stage più incentivi a chi fa seguire al tirocinio l’instaurazione di un rapporto di lavoro.
L’applicazione delle norme spetta alle Regioni che possono anche decidere di migliorarle, come già avviene per il rimborso spese-retribuzione (minimo da 300 a 600 euro). L’obiettivo principale dello stage è quello formativo: per questo deve essere sempre specificato il percorso che viene proposto ai soggetti interessati.
Per attivare i tirocini l’azienda deve: 1) non avere dipendenti in Cassa integrazione; 2) essere in regola con le norme sulla sicurezza; 3) rispettare il rapporto tra dipendenti e stagisti. Nel Lazio l’azienda che ha fino a 5 dipendenti può ospitare un solo tirocinante, tra 6 e 20 dipendenti ne può ospitare 2, da 21 in poi fino al 10 per cento.
È stato calcolato che nei prossimi mesi saranno circa 300.000 i giovani che cominceranno un tirocinio.
3) VISITE FISCALI: CAMBIA TUTTO. ANZI NO
D) A proposito di visite fiscali è vero che sono in arrivo importanti novità? Dopo avere letto del crescente ricorso al certificato medico da parte di chi lavora soprattutto nel pubblico e, fatta salva la buona fede della maggioranza di chi si assenta per motivi di salute, non sarebbe male se comunque si riuscisse a mettere in campo più controlli in modo da scoraggiare i soliti furbi e furbetti.
Antonia R. - Per telefono da Roma
R) Secondo i dati di un paio di anni fa, in testa alla classifica delle assenze per malattia ci sono i vigili urbani con 60 giorni in un anno, quindi gli addetti della presidenza del Consiglio (55 giorni) e delle agenzie fiscali (51 giorni), gli impiegati dei ministeri (50 giorni) e della scuola (48 giorni). Seguono i vigili del fuoco (40 giorni), i dipendenti degli enti di ricerca (39 giorni), le università (18 giorni), la magistratura (7 giorni).
Fino al primo settembre, le verifiche erano a carico delle Asl che però non hanno mai avuto il personale necessario per garantire un servizio efficace. Adesso il compito, con la riforma della pubblica amministrazione, è passato all’Inps che ha subito sottolineato come ci sia da riequilibrare le presenze: nel senso che, per esempio, in Lombardia c’è un medico fiscale ogni 36.000 lavoratori mentre in Calabria ce n’è uno ogni 5.000 lavoratori.
Come se ne esce? Dal momento che non si può pensare nell’immediato di inviare un medico di Catanzaro in missione a Brescia, si dovrebbe ricorrere a incarichi temporanei. Che però peserebbero su un budget già ridotto all’osso.
Di conseguenza, è difficile che qualcosa possa cambiare. Per il futuro si vedrà. Tra l’altro, la riforma prevede l’equiparazione pubblico-privato per quanto riguarda la reperibilità: cioè l’orario in cui il lavoratore malato deve farsi trovare in casa (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18). Se questo già vale per il pubblico è il privato che dovrebbe adeguarsi perché non sarebbe essere più valida la fascia 10-12 e 17-19. Ma, proprio a causa delle difficoltà di avvio della riforma, è stato deciso di prorogare la vecchia norma. Fino a quando? Non si sa.
4) CAMBIARE IL CONTATTO? SE C’È L’ACCORDO
D) Lavoro per una casa editrice. Sono stata assunta con un contratto a progetto per un anno. Successivamente il contratto mi è stato trasformato a tempo indeterminato, orario full time. Poi è stata assunta un’altra persona, sempre con contratto a tempo indeterminato e con uno stipendio più alto del mio.
Il fatto è che dal primo febbraio scorso il contratto mi è stato modificato da full time a part time (dalle 9.00 alle 13.00, quindi per 4 ore lavorative al giorno per 5 giorni la settimana) a causa delle minori entrate della società.
La mia domanda è: perché il contratto è stato cambiato solo a me che, tra l’altro, ho più anni di anzianità?
K. C. - Per e-mail da Roma
R) Risponde l’avv. Valerio Antimo Di Rosa. Le parti possono stabilire consensualmente di trasformare un rapporto di lavoro a tempo pieno in un rapporto part-time. Tuttavia, il rifiuto da parte del lavoratore alla trasformazione non può essere ritenuto illegittimo nè può rappresentare un giustificato motivo di licenziamento.
Inoltre, l'accordo sulla trasformazione deve risultare in forma scritta e deve essere convalidato dalla Direzione provinciale del lavoro nei 30 giorni successivi. Di tali adempimenti la lettrice non fa alcuna menzione.
Resta che la condotta del datore, laddove non risulti il consenso scritto del lavoratore, non appare conforme al dettato legislativo.
5) GLI INDIRIZZI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO
D) Quali sono i Centri per l’impiego attraverso i quali passa il programma Garanzia Giovani? Sono solo a Roma oppure anche nei capoluoghi di provincia?
Roberta Lisi - Per e-mail da Roma
R) Qualsiasi Cpi è in grado di fornire informazioni e orientamento sul programma Garanzia Giovani. L’elenco dei Centri per l’impiego, per quanto riguarda la Capitale, si può trovare sul sito: http://romalabor.cittametropolitanaroma.gov.it/. Lo stesso vale per Latina (http://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1), Frosinone (http://www.provincia.fr.it/), Viterbo (https://www.provincia.viterbo.gov.it/) e Rieti (http://www.provincia.rieti.it/).
