10.000 NAVIGATOR: FAI COSÌ LA DOMANDA PER LAVORARE SUBITO
Si tratta di 6.000 navigator e 4.000 impiegati e consulenti del lavoro. I primi, che verranno assunti da Anpal, avranno un contratto a tempo determinato di 2 anni; i secondi, gestiti direttamente dalle Regioni, verranno invece assunti a tempo indeterminato.
In sostanza, saranno questi i primi contratti favoriti dal nuovo welfare senza i quali l’intero impianto – la cui attuazione non è tra le più semplici – rischia di scivolare nel caos organizzativo. A loro, tra l’altro, spetta il compito di proporre ai beneficiari del reddito di cittadinanza le 3 offerte di lavoro nel corso dei 18 mesi di durata della prima fase del sostregno anti-povertà.
Per i navigator lo stipendio dovrebbe avvicinarsi ai 30.000 euro lordi l’anno, circa 1.700-1.800 euro netti al mese.
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Reddito di cittadinanza: non perdere la mappa... del tesoro
Si parte dal 6 marzo, quando la domanda può essere presentata alle Poste o ai Caf, e si arriva alla fine di aprile, quando sulla card personale verrà versato il primo contributo. In mezzo tutti gli altri passaggi che vedono l’Inps come punto di riferimento centrale.
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REDDITO DI CITTADINANZA: FAI COSÌ PER INCASSARE L’ASSEGNO
Lo speciale pubblicato in questo numero è particolarmente ricco di suggerimenti utili per orientarsi meglio in quella che, negli scorsi mesi, è stata una vera e propria giungla di annunci e contro annunci. L’iniziativa interesserà tra i 4 e i 5 milioni di persone.
È interessante sapere, comunque, che per richiederlo occorre essere in possesso di un Isee inferiore a 9.360 euro, possedere un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30.000 euro, e un valore patrimoniale mobiliare non superiore ai 6.000 euro.
La domanda va presentata, a partire dal 1° marzo, a Poste Italiane o ai Caf utilizzando un modulo predisposto dall’Inps. Sarà lo stesso Istituto di previdenza a incrociare i dati e a dare il benestare con una lettera che arriverà a casa del beneficiario.
Ma altre sono le notizie che bisogna spere per evitare di commettere errori e di finire così su un binario che non porta da nessuna parte.
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Il Sondaggione. Arriva il reddito di cittadinanza: bocciati i Centri per l’impiego. Così come sono non ce la faranno a gestirlo
Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.
Non sono pronti....non per mancanza di personale, ma per scarsa volontà di lavorare.
331.3755XXX
I centri per l'impiego stanno per ricevere rinforzi,ma al momento lavorano assai male e non è neppure possibile accedere alla propria area riservata,anche se registrati. La battuta che gira a Roma è che i Centri per l'impiego sono una manna solo per chi ci lavora ! Insomma la sfida sarà proprio difficile.
320.0507XXX
Magari arrivasse il lavoro per me... mi chiamano sempre società consulenti e vendite a conoscenti e amici.. tipo italvita pride, pride and glory, ecc..io mando curriculum e metto annunci per lavoro di segretario e commesso e mi cercano solo quelle società.
339.5772XXX
Perché dovrebbero essere pronti? Non lo sono, ed è così da tempo.
338.4218XXX
Senza l’arrivo dei rinforzi promessi, gestire il reddito di cittadinanza sarà per i Cpi una battaglia persa in partenza.
335.7642XXX
O i Centri per l’impiego diventano una cosa seria o è meglio farne a meno.
347.3911XXX
I Centri per l’impiego, così come sono adesso, non sono pronti.
339.4757XXX
Alzi la mano chi è riuscito a trovare un lavoro grazie ai Centri per l’impiego. La speranza è che riescano a mettersi al passo con i tempi e con i nuovi compiti.
Roberto Conti - Per e-mail da Roma
Ma se non partono le assunzioni relative ai professionisti capaci di rivitalizzare i Cpi, di che cosa stiamo parlando?
348.2569XXX
Quello che mi meraviglia è che tutti sanno, e sapevano, della scarsa utilità dei Centri per l’impiego. Nessuno ha però voluto metterci mano. Improvvisamente diventano determinanti per il buon funzionamento del reddito di cittadinanza. Speriamo bene.
Maurizio Sensini - Per e-mail da Siena
I Cpi oggi servono solo a pagare lo stipendio a chi ci lavora. Senza una loro radicale riforma e con il reddito di cittadinanza da gestire ci sarà da mettersi le mani nei capelli.
Gabriele Manni - Per telefono da Roma
Se non ho capito male, ai beneficiari del reddito di cittadinanza proprio i Centri per l’impiego dovrebbero proporre nel tempo 3 possibilità di lavoro. A me sembra una barzelletta.
Franco Carta - Per e-mail da Frosinone
Forse stavolta si riuscirà a prendere più piccioni con una fava perché grazie al reddito di cittadinanza i Cpi saranno costretti a rinnovarsi e a rendersi finalmente utili.
Carla Rossetti - Per e-mail da Roma
La domanda è retorica: i Centri per l’impiego non hanno mai funzionato e, quindi, così come sono non ce la faranno mai a occuparsi del reddito di cittadinanza.
335.7758XXX
Se è vero che il reddito di cittadinanza comincerà ad essere erogato verso la fine di marzo, cioè tra poche settimane, come diavolo faranno i Cpi in così poco tempo a cambiare completamente pelle per rispondere ai nuovi compiti che il governo gli sta affidando?
Barbara Gabrielli - Per e-mail da Roma
Tutte belle intenzioni: i Centri per l’impiego con più personale e messi in rete in modo che possano interagire tra di loro e con le aziende. Un meraviglia perché è proprio ciò che dovrebbero fare. Il dubbio è su chi dovrà guidare la rivoluzione e quanto tempo ci vorrà. Per il reddito di cittadinanza la vedo dura.
Nello Bettini - Per telefono da Roma
Scusate, ma che cosa sono i Centri per l’impiego?
335.6619XXX
L’idea di rivitalizzare i Cpi mi pare giusta. Solo che adesso bisogna passare dalle parole ai fatti.
337.8521XXX
I Cpi possono svolgere un ruolo determinante nel mettere in contatto l’offerta con la domanda di lavoro. Finora non ci sono riusciti ma per il futuro sono ottimista.
338.6588XXX
Reddito di cittadinanza: ecco cosa fare per avere i 780 euro
In attesa del testo definitivo della Legge di Bilancio, che deve essere approvata entro il 31 dicembre, sono stati definiti i requisiti che bisogna avere per richiedere l’aiuto economico. Tra questi quello imprescindibile è l’iscrizione al Centro per l’impiego. Conoscerli significa entrare senza problemi nelle liste di coloro che possono beneficiare del provvedimento.
In verità qualcosa potrebbe ancora perché eventuali aggiustamenti sono sempre possibili anche alla luce del confronto con le istituzioni europee e dell’andamento dei mercati.
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SPECIALE REDDITO DI CITTADINANZA: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE
Per ora è tutto sulla carta, nel senso che per diventare operativa la proposta deve prima diventare legge dello Stato con il via libera del governo e l’approvazione del Parlamento. Bisognerà quindi attendere l’insediamento del nuovo esecutivo e vedere se, nel corso delle trattive che si apriranno tra i partiti che daranno vita alla maggioranza, il testo rimarrà lo stesso o subirà delle modifiche.
Intanto si può leggere la versione integrale dell’iniziativa e alcuni commenti di esponenti politici e giornali. In più, 10 punti da memorizzare per non perdere la bussola in mezzo a tante dichiarazioni.
Leggere e usare al meglio la rivista LAVORO FACILE? Ecco come.

