Dal 1° gennaio 2024 il reddito di cittadinanza uscirà di scena e sarà sostituito dall’assegno o reddito di inclusione. Una novità che riguarderà centinaia di migliaia di persone. Il passaggio si è concretizzato il 4 maggio con la pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” del decreto legge approvato dal governo di Giorgia Meloni.
Nonostante l’importanza che può avere sul sostegno al reddito e alla lotta alla povertà, dell’iniziativa – dopo un primo strascico di forti polemiche tra i promotori e i critici – non si è più parlato.
Vale la pena, allora, fare il punto della situazione in modo che gli attuali percettori del Rdc si preparino per tempo a confrontarsi con il Rei o Adi in modo da non farsi cogliere alla sprovvista e perdere sia il reddito di cittadinanza che il reddito di inclusione.
In linea generale, l’assegno potrà essere chiesto solo dalle famiglie in cui ci sono disabili, minori o over 70, e non può essere inferiore a 480 euro al mese (5.700 euro l’anno) ai quali si possono sommare altri 280 euro al mese se si vive in affitto. Verrà erogato per 18 mesi e potrà essere rinnovato, dopo la sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Per ottenerlo ci si dovrà iscrivere al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl).
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La riforma del reddito di cittadinanza ha acceso non poche polemiche, ma con il varo della Legge di Bilancio 2023 le nuove norme sono già entrate in vigore. Che cosa prevedono? Ed è vero che sono un incentivo per rilanciare il lavoro?

Ma le domande che in molti si pongono in questi giorni sono anche: 1) Fino a quando potrà continuare ad averlo? 2) E se rifiuto la prima proposta di impiego? 3) Che fine ha fatto la “congrua offerta” di lavoro? 4( È vero che il Rdc è stato un fallimento?

Proprio per provare a vedere come stanno le cose abbiamo “costruito” un speciale di 6 pagine che parte dai commi della Legge di Bilancio relativi al reddito di cittadinanza, in modo che ci si possa fare un’idea su ciò che è entrato in vigore a partire dallo scorso 1° gennaio.

Interessante anche il riferimento allo studio elaborato nel mese di giugno da un Comitato scientifico istituito presso il ministero del Lavoro e presieduto dalla professoressa Chiara Saraceno intitolato: “Dieci domande e dieci risposte sul reddito di cittadinanza. Per animare un dibattito pubblico basato su dati e argomentazioni.

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Queste sono alcune delle risposte inviate dai lettori (e-mail, Sms, WhatsApp e telefono) in merito al Sondaggione: “Dopo quasi un anno dai un voto al reddito di cittadinanza? Hanno risposto: a) Promosso 24%; b) Bocciato 38%; c) Da migliorare 38%. Attualmente, sullo stesso sito (www.lavorofacile.info) è in corso un altro Sondaggione sul tema: “L’Europa propone: per tutti salario minimo di 950 euro. È una misura da approvare? a) Sì; b) No; c) È troppo poco”. Per rispondere c'è tempo fino al 19 marzo. I risultati con i messaggi più interessanti saranno pubblicati sul numero del 2 aprile.

Questa formula di indagine, che non si basa su un campione scelto ad hoc, vuole soltanto raccogliere le opinioni di chi, comunque, sente il bisogno di partecipare al dibattito sui temi relativi al lavoro proposti dall’attualità.

Bocciato. L’hanno fatto senza mettere in campo i doverosi controlli.

346.3739XXX

Bocciato. Non si è pensato per le categorie protette a carico dei genitori che vivono con la sola pensione. Indifferenza totale. Un ringraziamento a “Lavoro Facile” per le offerte che ci propone e che ci aiutano nella ricerca di un impiego. Alcuni un posto sono riusciti a trovarlo. Io, purtroppo, lo aspetto da 5 anni.

338.2174XXX

Il reddito di cittadinanza non si doveva fare. Anziché dare soldi a gente che nella stragrande maggioranza non vuole fare niente, potevano darli alle aziende sottoforrma di incentivi per favorire le assunzioni.

Michele - da Foggia

Va migliorato.

333.2905XXX

Inizialmente pensavo che fosse una buona idea. Avrebbe fatto girare l’economia e si dava dignità alle persone. Forse in un Paese diverso dall’Italia. Qui vedo persone che rifiutano lavori o si licenziano da quelli precari perché tanto hanno l‘asso nella manica del sussidio. Oppure vedo persone che lavorano in nero e si mettono in tasca il reddito di cittadinanza. Insomma, non ha risolto nulla.

328.4799XXX

Credo che sia da migliorare. Si può prendere spunto dal modello tedesco o altri modelli europei. Credo, inoltre, che non debbano essere esclusi coloro che non lavorano ma vivono con i propri genitori.

340.3189XXX

Bocciato decisamente.

340.7340XXX

Superpromosso.

327.4359XXX

Bocciato su tutti i fronti. La parte assistenziale del provvedimento è partita subito mentre l’ambito relativo al placement di fatto non è ancora attivo. È inaccettabile che una misura simile sia stata avviata senza sincronizzare le erogazioni nel reddito di cittadinanza con un sistema funzionante di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Questo, purtroppo, conferma che è provvedimento nato a uso e consumo del consenso elettorale e a discapito dei contribuenti che lo finanziano.

366.5667XXX

Bocciato.

333.5821XXX

Reddito da bocciare. Non conosco nessuna persona alla quale sia stato offerto un lavoro. Quindi chi ne usufruisce sta prendendo soldi gratis.

338.2823XXX

Bocciato in tutto e per tutto. Molto meglio un aiuto alle imprese che assumono e un bonus famiglia a chi fa figli.

339.7964XXX

Ricordo ancora, subito dopo l’approvazione del reddito di cittadinanza, l’annuncio secondo cui era stata abolita la povertà. Non mi pare proprio che sia andata così. O sbaglio?

Serena Ricci Per e-mail da Roma

Una modifica è necessaria per eliminare furbi e furbetti. Ma il reddito di cittadinanza non va abolito.

339.7422XXX

A tante persone il reddito di cittadinanza serve per tirare avanti. Se si deve cambiare che si pensi anche a loro e ai loro bisogni.

335.4856XXX

Ogni tanto scoprono gente che prende il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Hanno individuato mafiosi e pluricondannati. Una revisione si impone.

B. - Per e-mail da Latina

Manca del tutto la parte che riguarda l’avviamento al lavoro. E non è poco. Così com’è è soltanto un contributo a chi non fa niente.

338.4914XXX

Va migliorato, non abolito.

348.4266XXX

Una misura giusta che, come spesso succede in Italia, è stata gestita male.

366.1648XXX

Ci sono famiglie che se la passano davvero male e con il reddito di cittadinanza sono riuscite ad avere un po’ di respiro. Sarebbe sbagliato non riconoscerlo.

347.4537XXX

Penso agli ospedali dove per un esame complesso ti danno appuntamento dopo mesi e mesi. E penso a chi incassa abusivamente il reddito di cittadinanza. Soldi sprecati che potrebbero servire ad aggiustare situazioni che non sono da Paese civile. Mi rendo conto che è più facile criticare che costruire. Però ciò che non va del Rdc va immediatamente tolto di mezzo.

Carlo Lenzi - Per telefono da Roma

Bocciarlo non significa cancellarlo. Significa cambiarlo in modo che i soldi arrivino a chi davvero ne ha bisogno. E ci si dia da fare per favorire la ricerca del lavoro.
339.7633XXX
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Su come avviare al lavoro coloro che hanno cominciato beneficiare del reddito di cittadinanza il dibattito è sempre aperto. E non è un dibattito di poco conto in quanto si tratta di un aspetto fondamentale dell’iniziatova voluta dal vice primo ministro e ministro dello Sviluppo economico e del lavoro, Luigi Di Maio.
Sulla carta tutto è chiaro: a chi percepisce il Rdc devono essere sottoposte tre offerte di impiego nel corso dei 18 mesi di durata del provvedimento anti-povertà. Come e da dove salteranno fuori questi posti? È la domanda delle domande che per ora ha ricevuto risposte che non sembrano risolutive. C’è la volontà di potenziare i Centri per l’impiego con l’assunzione a tempo determinato degli ormai famosi 3.000 navigator ma, a giudzio di molti, ciò non sarà risolutivo.
Rosario Rasizza: l’intervista
E allora? Per saperne di più, all’inizio di marzo – qundo il meccanismo del reddito di cittadinanza era appena diventato operativo – ci siamo rivolti a Rosario Rasizza, presidente di Assosomm, l’associzione di categoria delle agenzie per il lavoro e amministratre delegato di Openjobmetis (vedi il numero 5 di “Lavoro Facile”). In quel momento tra il governo e le Agenzie c’erano stati degli incontri proprio per vevrificare la possibilità di una collaborazione che avrebbe potuto avvalersi della loro esperienza e dei canali aperti con il mondo della produzione.
“I posti? Noi ci siamo”: questo era il titolo dell’intervista anche alla luce di premesse incoraggianti. Poi che cosa è successo? Poco o niente, tanto che Rosario Rasizza – che abbiamo di nuovo interpellato per fare il punto della situazione – adesso dice: “Siamo stati sedotti e abbandonati”. Ma resta la disponibilità a trovare un’intesa per favorire ciò più serve a chi ha preso a incassare il reddito di cittadinanza: trovare una vera occupazione.

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Nel Decreto legge sul reddito di cittadinanza approvato lo scorso 28 gennaio c’è una parte che riguarda le opportunità di lavoro che devono essere proposte ai beneficiari del Rdc. L’obiettivo è di stimolare il rilancio dell’occupazione.
Su come ciò possa avvenire ci sono ancora dei dubbi che però l’art. 4 di quello stesso Decreto – si cui pubblichiamo il testo integrale – può chiarire.
Quante offerte di impiego devono essere proposte? Di che tipo? Devono essere accettate o si possono rifiutare? Che cosa s’intende per “lavoro congruo”? E chi ha familiari a carico come si deve comportare? E che cosa sono i servizi pari a 8 ore settimanali che si devono svolgere presso i Comuni di residenza?
Stiamo parlando del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale che fanno parte integrante del reddito di cittadinanza. Sapere come funzionano significa farsi trovare preparati quando si verrà interpellati.

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L’accordo c’è e possono partire le selezzioni: per i navigator è finalmente arrivata l’ora della verità, nel senso che per le prime 3.000 assunzioni ci si può cominciare a preparare per i colloqui organizzati da Anpal, l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro alla quale è stato affidato il compito di trovare coloro che, nel quadro del reddito di cittadinanza: dovranno aiutare i beneficiari del contributo a trovare un’occupazione.
Lo stipendio è di 1.500-1.700 euro al mese e si rimarrà in servizio per 2 anni. Poi, per la stabilizzazione, si dovranno superare i concorsi che verranno indetti per portare negli uffici dei Centri per l’impiego i 10.000 rinforzi annunciati (6.000 “navigator” e 4.000 tra impiegati, informatici e addetti vari).
Per farsi avanti il requisito principale è la laurea magistrale (giurisprudenza, economia, scienze politiche, statistica, scienze della formzione). Tutti coloro che, recapitato il curriculum, risulteranno in regola, saranno chiamati ad affrontare una prova scritta che si svolgerà a Roma nel corso di una o più ggiornater.
All’argomento LAVORO FACILE ha dedicato il “primo piano”: 8 pagine ricche di informazioni utili che, chi vuole candidarsi, farà bene a non perdere.

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Non saranno 6.000 bensì 3.000 ma l’accordo sui “navigator” tra Governo e Regioni è stato trovato e nella giornata di oggi, 12 marzo, il testo sarà votato e ratificato dalle due istituzioni.

Anpal Servizi, l’Ente chiamato a svolgere le selezioni, può adesso ufficializzare la ricerca e organizzare i test di prova a risposta multipla per i quali, in verità, nei giorni scorsi aveva già avviato le prime procedure.

Due anni la durata del primo contratto. I prescelti verranno assunti dalle Regioni come “assistenti tecnici”. Il contratto sarà a tempo determinato della durata di 2 anni. Al termine le stesse Regioni procederanno con i concorsi pubblici: ma a quel punto i “navigator” da trovare torneranno ad essere 6.000. Una corsia preferenziale sarà probabilmente riservata ai 3.000 che intanto avranno già svolto il servizio.
Abbastanza soddisfatte tutte le parti anche perché ci sarebbero risorse (circa 250 milioni di euro) da destinare alle Regioni che le utilizzeranno – come ha spiegato Claudio Di Berardino, vicecoordinatore degli assessori regionali al Lavoro – “per sviluppare le politiche attive e i servizi collegati al reddito di cittadinanza come, ad esempio, la formazione e la logistica, a partire dalle sedi dei Centri per l’impiego da ampliare e sistemare”.

Anche il vicepresidente della Conferenza Stato-Regioni, Giovanni Toti, ha parlato di “soluzione equa”.

I nodi che restano da sciogliere. Insomma, finalmente si parte ma restano ancora problemi da risolvere. Se, infatti, è stata fatta chiarezza sui “navigator” resta da capire come le Regioni risolveranno le altre 4.000 assunzioni destinate direttamente ai Centri per l’impiego in quanto il programma originario – come si ricorderà – prevedeva complessivamente 10.000 inserimenti (i 6.000 “navigator” più i 4.000 per i Cpi).

Resta pure il tema dell’operatività dei “navigator” che sono coloro che dovranno proporre ai beneficiari del reddito di cittadinanza 3 offerte di lavoro nel corso dei 18 mesi di durata del Rdc. In sostanza, dovranno essere prima preparati e messi nella condizione di svolgere un impegno che non è certo semplicissimo. In sostanza, visto che il primo versamento sulla card di chi ne avrà diritto, avverrà tra la fine di aprile e i primi 10 giorni di maggio, i “navigator” potranno efficacemente entrare in azione proprio a ridosso dell’estate quando di solito il mondo della produzione è meno attivo.

Per il reddito finora 141.109 domande. Finora, comunque, le domande per ottenere il reddito di cittadinanza sono arrivate a quota 141.109. In testa ci sono Campania (18.832) e Lombardia (18.616), quindi la Sicilia (15.994), il Lazio (13.367) e il Piemonte (13.056). Lo ha reso noto il ministero del Lavoro, sottolineando che dal 6 marzo 120.036 domande sono passate per gli uffici postali o i Caf e 21.073 sono state inviate online.

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Roma Capitale ha annunciato l'entrata in servizio di nuovo personale amministrativo che, grazie ai fondi del Pon Inclusione, sarà indirizzato presso gli uffici del Municipi. Si tratta di 21 persone che si occuperanno di gestire le procedure ancora aperte e in carico a Roma Capitale riguardo il Rei e il nuovo iter relativo al reddito di cittadinanza.

"Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti possibili, nel perimetro delle nostre competenze, per garantire adeguato sostegno alle politiche attive. Il nostro obiettivo è garantire una copertura uniforme dei servizi in tutti i Municipi, assicurando a tutti i cittadini pieno accesso ai servizi e all'esercizio dei loro diritti", sottolinea l'assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Laura Baldassarre.

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Da questa mattina sono disponibili le domande per il reddito e pensione di cittadinanza (per scaricare i modelli di domanda clicca qui) da utilizzare dal 6 marzo in poi. Il reddito di cittadinanza è un sostegno per famiglie in difficoltà, finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più persone di età pari o superiore a 67 anni, il reddito di cittadinanza assume la denominazione di pensione di cittadinanza.

Il beneficio può essere richiesto, dopo il quinto giorno di ciascun mese:
- presso Poste Italiane;
- in modalità telematica, con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) almeno di Livello 2, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;

- presso i Centri autorizzati di Assistenza Fiscale (CAF).

Pubblicati anche il modello RdC/PdC Ridotto, per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, e il modello RdC/PdC Esteso, con il quale i beneficiari dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura. A seguire tutte le informazioni utili per la compilazione e invio della domanda

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Sono 10 gli appuntamenti di marzo da non perdere per chi è alla ricerca di un lavoro. Questo mese le principali opportunità con scadenza a breve termine proposte dalla nostra redazione (sotto elencate in ordine di data) sono oltre 1.500 e riguardano alcune delle più note aziende pubbliche e private (Agenzia delle Entrate, Atac, Club Esse, Forze Armate, Hilton, Ntv, Poste Italiane, Risparmio Casa e Verisure). Segnaliamo inoltre (per chi ha i requisiti) la possibilità di fare domanda (a partire dal 6 marzo) per richiedere il reddito e pensione di cittadinanza.

ITALO TRENO: NUOVA CAMPAGNA ASSUNZIONI PER HOSTESS E STEWARD, INGEGNERI, MACCHINISTI, OPERATORI... (scadenza non indicata).

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RISPARMIO CASA CERCA RESPONSABILI, SCAFFALISTI, HELP DESK... (scadenze varie tra il 1° e 24 marzo).

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CONCORSO PER 160 DIRIGENTI ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE (scade il 4 marzo).

-> Per maggiori dettagli e invio candidature clicca qui.

100 POSTI NEGLI HOTEL HILTON: RECRUITING DAY A ROMA E MILANO (l'evento si svolgerà il 4 marzo a Roma e 23 marzo a Milano).

-> Per maggiori dettagli e modalità di partecipazione clicca qui.

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA: ONLINE I MODELLI DI DOMANDA (il modulo può essere inviato dal 6 marzo in poi).

-> Per la guida alla compilazione e scaricare il modello di domanda clicca qui.

CONCORSO PER 200 NUOVI AUTISTI ATAC: SUBITO LA DOMANDA (scade l'8 marzo).

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VERISURE ITALIA CERCA GIOVANI TALENTI ALLO STAGE DAY BY GEMA (l'evento si svolgerà l'8 marzo a Roma).

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420 ESPERTI NEL SETTORE HOTELLERIE PER CLUB ESSE (previsti open day il 9 marzo a Roma, il 16 marzo a Milano e il 21 marzo a Napoli).

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ALLIEVI MARESCIALLI E ALLIEVI UFFICIALI: TANTI POSTI IN DIVISA (scadenze varie tra il 10 e 17 marzo).

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POSTE ITALIANE: NUOVE SELEZIONI PER PORTALETTERE IN TUTTA ITALIA (scade il 12 marzo).

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