Il quarto modulo per l’autocertificazione si può scaricare dal sito del ministero dell’Interno. Nell’aggiornamento, reso necessario alla luce del decreto legge del 25 marzo, adesso si deve anche dichiarare di non essere sottoposti alla misura di quarantena né essere risultati positivi al coronavirus.
Il nuovo testo specifica, inoltre, quando si configura il “caso di necessità”: cioè gli “spostamenti all’interno del Comune o che rivestono carattere di quotidianità, o che siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere”. In più occorre dichiarare di essere a conoscenza delle “ulteriori limitazioni” disposti dai presidenti delle Regioni. In caso si trasferimento da una regione all’altra bisogna indicare sia quella di partenza sia quella di arrivo.
Nell’annunciare il nuovo modulo, il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha detto: “Ci sono le straordinarie persone che combattono negli ospedali. Poi c’è un’altra battaglia che vede impegnati i nostri uomini, quella di spezzare la catena del contagio perseguendo i furbi, chi con comportamenti sbagliati, introduce un vulnus al sistema che può vanificare gli sforzi che si stanno facendo”.
Gabrielli h anche precisato che finora su 2 milioni e mezzo di cittadini controllati ci sono stati 110.000 denunciati.
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Il modulo di autodichiarazione necessario per gli spostamenti delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale è stato di nuovo aggiornato in seguito al decreto del presidente del Consiglio del 22 marzo. In sostanza, è stata aggiunta anche l’assoluta urgenza “per trasferimenti in comune diverso”. La misura è stata adottata per rendere più rigorose le disposizioni che regolano i movimenti dei cittadini allo scopo di frenare la diffusione del coronavirus.
Proprio il 22 marzo sono state controllate 157.621 persone, ne sono state denunciate 10.326 e 212 per falsa dichiarazione o falsa identità. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 53.776, ne sono stati denunciati 158 e 27 sospesi dall’attività. Finora sono state controllate complessivamente più di 2 milioni di persone.
Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha rinnovato l’appello a restare a casa e a uscire soltanto se c’è una stretta necessità: “Questo significa che ognuno di noi deve sapere utilizzare consapevolmente quegli spazi di movimento che ora sono consentiti, evitando però stili di vita superficiali e disinvolti che mettono a rischio anche la salute dei propri cari e quelli dell’intera cittadinanza”. Per scaricare il nuovo modello clicca qui.

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