Le feste di fine anno mettono sempre a disposizione un bel po’ di posti nei settori che più sono legati alle abitudini di noi tutti. Insomma, ci si sposta di più e si acquista di più grazie anche alle tredicesime. Di conseguenza, serve il personale per i negozi, per il settore dell’accoglienza (alberghi e ristoranti) e per tutto ciò che riguarda il buon funzionamento delle città.
A “Lavoro Facile” i referenti di due delle più importanti agenzie per il lavoro – Francesco Clerissi, regional manager di Manpower e Cosimo Lamanna responsabile d’area di Openjobmetis – hanno detto che sì, il periodo è propizio per chi è alla ricerca di un impiego perché stavolta le opportunità si annunciano più numerose del solito.

TRA L’ALTRO, i giorni di passaggio tra il 2024 e il 2025 coincidono con l’avvio del Giubileo (24 dicembre) che, secondo le previsioni, vedrà l’arrivo a Roma di 30-35 milioni di turisti. Insomma, da tutto questo movimento può saltare fuori l’occasione giusta.
C’è da dire, in verità, che gran parte delle offerte sono a tempo determinato che però spesso – come hanno tenuto a sottolineare Clerissi e Lamanna – possono trasformarsi a tempo indeterminato.

LA PRECISIONE non è di poco conto in quanto, in particolare tra i giovani, lo scetticismo sui posti “mordi e fuggi” è forte e si poggia su ciò che accade di frequente con rapporti di lavoro non sempre in linea con i contratti di categoria. Anche su questo, Clerissi e Lamanna hanno parole rassicuranti: le proposte delle due agenzie – assicurano – sono chiare sia per ciò che si riferisce sia alla durata che alle relative retribuzioni.
Comunque, nel servizio che si può leggere da pagina 20, si possono trovare 4.300 occasioni per diverse figure professionali. Chi è interessato farà quindi bene a passarle in rassegna e poi a darsi da fare di conseguenza, magari chiedendo maggiori informazioni ai riferimenti indicati.

IN QUESTO numero ci sono altre aziende che hanno bisogno di rafforzare gli organici. Per esempio, Intesa Sanpaolo, una delle nostre banche più prestigiose, ha firmato un accordo con i sindacati per assumere 2.000 giovani in cambio di 4.000 uscite volontarie e garantire (vedi servizio); Leonardo ha in programma l’inserimento di 7.000 analisti, ingegneri e tecnici entro i prossimi 4 anni (vedi servizio; Deloitte di 3.500 addetti ai sevizi di consulenza e revisione (vedi servizio); Cotral di 100 autisti (vedi servizio).
Inoltre, tra chi ha necessità di personale ci sono anche la Regione Lazio, Adidas, Cisalfa, Siemens, e così via. Che sia la volta buona per un regalo di Natale chiamato lavoro.

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Ci si avvia verso la fine dell’anno e si cominciano a tirare i primi bilanci su come è andato il 2024. Per quanto ci riguarda è il tema del lavoro quello che più ci interessa, e allora proviamo a mettere insieme che cosa è successo.
Secondo l’Istat, nel secondo trimestre il numero degli occupati è cresciuto dello 0,4% (124.000 in più rispetto al primo trimestre) mentre il tasso di disoccupazione è diminuito dello 0,3% (ora è al 6,8%). Significativo l’aumento dei contratti a tempo indeterminato (+141.000) e il calo di quelli a tempo determinato (-55.000). Complessivamente, il numero degli occupati è a quota 23.940.000. Invece, tra i giovani di 15-34 anni la tendenza è tutt’altra con una diminuzione dello 0,4%.
Insomma, non male. Ma, all’interno di questi dati, una riflessione va fatta sulle retribuzioni ancora troppo basse e sui contratti che a volte non corrispondono alle mansioni svolte.

Per le modalità di ricerca dell’impiego, continua a prevalere (74,4%) l’uso dei canali informali, cioè ci si rivolge a parenti, amici o conoscenti, anche se questa abitudine è in calo di 1,9 punti. Sono in aumento l’invio di curriculum e domande (65,5%, +1,6 punti), la consultazione degli annunci di lavoro (65,50%, +2,7 punti), chi si rivolge ai Centri per l’impiego (26,50%%, +1,6% punti), e chi si affida alle agenzie di intermediazione (21,60, +2,1 punti).

A tirare verso l’alto l’occupazione c’è soprattutto il turismo che quest’anno sta andando a gonfie vele, in particolare in alcune città come Roma dove il Giubileo, che si aprirà a fine dicembre e che andrà avanti per l’intero 2025, aggiungerà un bel po’ di posti (vedere, per esempio, a pagina 20 le opportunità provenienti dal settore alberghiero).

Dove, invece, la situazione sembra ingarbugliarsi è nella pubblica amministrazione. Si era parlato di una forte ripresa dei concorsi per rafforzare gli organici di enti, ministeri, regioni e comuni, ma pare che così non sarà. Nella Legge di Bilancio, che mentre scriviamo non è ancora definitiva, è rispuntato il blocco del turn over e di un tetto alle assunzioni a tempo indeterminato pari al 75% della spesa relativa al personale andato in pensione o che ha cessato il servizio per ragioni varie.

Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha affermato che “se fossimo in un mondo ideale dove tutto funziona perfettamente, dovrei dire che non sono tanto contento… ma chi sta al governo deve tenere sotto controllo i conti dello Stato”. Comunque – ha aggiunto – il processo di ricambio generazionale andrà avanti e il problema del turn over riguarderà solo il 2025.
Vedremo se sarà così. Resta il fatto che dei numerosi concorsi annunciati, finora se ne sono visti proprio pochi.

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Più passano le settimane che portano verso la fine dell’anno e più cresce l’attesa per i concorsi più volte preannunciati e di cui anche “Lavoro Facile” ha dato spesso notizia. L’interesse c’è perché in palio ci sono più meno 170.000 posti, come ha ribadito il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.
Più di un lettore si è rivolto alla nostra redazione per capire come stanno le cose, non senza qualche preoccupazione. Per esempio, ci è stato fatto notare, non è che con le necessità che ha il governo di risparmiare per far tornare i conti del Bilancio finiranno per saltare proprio le risorse necessarie per procedere con le selezioni, la proclamazione e l’inserimento dei vincitori, e quindi cominciare a pagare gli stipendi?

La domanda è più che legittima ma, interpellate alcune fonti ufficiali, niente ci è stato detto che possa avvalorarla. Anzi. Però qualche dubbio rimane, soprattutto quando dal dicastero dell’Economia filtrano le voci sugli inviti fatti pervenire a numerosi ministeri per contenere al massimo spese.

Comunque, l’Inps ha messo in moto la macchina per trovare 2.565 figure professionali necessarie per scongiurare che l’operatività dell’Istituto di previdenza finisca per incepparsi. L’organico è da tempo sottodimensionato e non si può perdere altro tempo.
Di questo concorso diamo in anteprima (vedi a pagina 20) diverse informazioni che possono tornare utili a chi è intenzionato a iscriversi ai nastri di partenza.

A brevissimo, poi, devono uscire i bandi del Comune di Roma per le 3.000 posizioni senza le quali il Giubileo potrebbe sprofondare la Capitale nel caos più completo. Anche in questo caso non sono pochi coloro pronti a farsi avanti. Con il nostro sito (www.lavorofacile.info) seguiremo minuto per minuto l’evolversi della situazione.

In questo numero non mancano le opportunità di impiego da parte delle aziende private. Si sono i 1.500 posti di Ryanair, i 400 di Alstom, i 300 di Orient Express e i tantissimi di Amazon che ha deciso di puntare sempre più forte sullo sviluppo nel nostro Paese.
Per non parlare delle 800 opportunità di Lidl, delle 150 di Ovs, delle 100 di Roncadin, delle 90 di Ikea, della 40 di Amadori, delle 40 di Parmalat, e così via. Per leggere e sfogliare gratuitamente tutti i servizi pubblicati sul n. 12/2024 della nostra rivista digitale clicca qui.

Insomma, in attesa che la Pubblica amministrazione scenda definitivamente in campo, c’è di che guardarsi in giro.

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Apparentemente, chi è alla ricerca di un’occupazione non avrebbe che l’imbarazzo della scelta, perché gli esperti del mercato del lavoro hanno pochi dubbi nel ritenere i prossimi anni come quelli in cui si sarà una grande richiesta di figure professionali che non sempre sarà semplice trovare.
Si vedrà se le previsioni si riveleranno esatte. Fatto sta, per esempio, che le aziende che operano nella meccanica, nei trasporti e in genere nella manifattura faranno a gara per assicurarsi le risorse di cui avranno impellente necessità. E lo stesso varrà per i settori impegnati nelle tecnologie più avanzate.

Del resto, l’invecchiamento della popolazione, l’inverno demografico e i giovani intrappolati in un ascensore sociale che sembra essersi fermato non lasciano sperare per il meglio. In sostanza, se entro i prossimi 10 anni serviranno 3,5 milioni di neodiplomati e neolaureati sufficientemente preparati, ebbene ci si può pure rassegnare: centinaia di migliaia di posizioni sono destinate a restare scoperte. Il che – detto per inciso – creerà non pochi problemi anche sulla tenuta del welfare così com’è oggi.

Ma già in un periodo più a portata di mano, com’è quello che stiamo vivendo, si possono cogliere i segnali della caccia al personale, nel senso che la pubblica amministrazione e le piccole, medie e grandi imprese stanno tutt’altro che con le mani in mano. E nelle pagine di questo numero di “Lavoro Facile” c’è il riscontro di tutto ciò.

Così, la pubblica amministrazione è alla vigilia della pubblicazione di una serie di concorsi che entro la fine dell’anno devono assegnare 170.000 opportunità a tempo indeterminato. Ad essere interessati sono diversi ministeri, Regioni, Comuni e altri enti che fanno capo allo Stato.
In particolare, ci sono quei 3.000 posti che il Comune di Roma deve assolutamente trovare per scongiurare che il prossimo Giubileo faccia precipitare la Capitale nel caos. Qui i bandi – dopo il primo via libera dato dalla Camera allo stanziamento delle risorse necessarie per procedere alla firma dei contratti – sono ormai sulla rampa di lancio e chi è interessato farà bene a tenere gli occhi aperti perché una volta abbassata la bandierina l’iter marcerà a tappe forzate.

Inoltre, ci sono le banche che, tra pensionamenti e uscite volontarie, sono impegnate in un ricambio generazionale che punta a inserire un piccolo esercito di giovani. Siamo andati a vedere che cosa bolle nella pentola di Bper, Bpm, Ifis, Mps e Unicredit e sono saltate fuori 4.760 occasioni.
Una buona notizia dal momento che – secondo un rapporto di Eurostat – proprio tra i nostri neodiplomati e neolaureati c’è il tasso di occupazione più basso rispetto agli altri partner dell’Ue. Peggio di noi solo la Grecia e la Romania.

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È un numero da leggere e da mettere da parte questo di “Lavoro Facile” perché contiene sia delle proposte di impiego immediate sia altre da memorizzare perché le selezioni cominceranno subito dopo l’estate. Come si vedrà, le opportunità sono davvero tante, e la cosa è piuttosto insolita in questo periodo dell’anno quando gran parte delle aziende hanno già completato gli organici e gli uffici del personale guardano ormai al dopo le ferie per riprendere le ricerche.

SULLA ripresa, com’è noto, c’è chi non esclude nubi legate alla congiuntura internazionale, ma alcuni eventi, come il Giubileo, non mancheranno di avare ricadute positive sull’occupazione. Così a Roma, dove si aspettano 32-34 milioni di visitatori, c’è bisogno di rafforzare gli organici di diverse strutture tra cui quelle che si troveranno più esposte di fronte a quella che si annuncia come una vera e propria “invasione”.
Il Campidoglio ha fatto presente di avere necessità di 3.000 inserimenti senza i quali l’appuntamento potrebbe scivolare rapidamente nel caos, tenendo presente che negli ultimi 10 anni lo staff comunale è diminuito di quasi 6.000 unità.

INSOMMA, per chi è alla ricerca di un posto di lavoro Roma si appresta a diventare un importante punto di riferimento, e nel servizio che si può leggere da pagina 20 ci sono le indicazioni utili sia sulle risorse professionali in ballo sia sui requisiti che occorre avere per farsi avanti.

MA ci sono possibilità per le quali si può inviare il curriculum di corsa. Per esempio, l’Inail è alla ricerca di 577 consulenti, funzionari, ricercatori e tecnologi (vedi a pagina 32), l’energia di Hera e Iren è a caccia di 5.000 tra addetti back office, addetti gestione, addetti sportello, autisti, manutentori, meccanici e operatori di rete (vedi a pagina 34), e per l’apertura di nuovi centri logistici Amazon chiama 1.000 figure con gran parte dei contratti a tempo indeterminato (vedi a pagina 44).

C’È pure Webuild, l’ex Salini-Impregilo, che si appresta ad assumere 1.500 giovani diplomati e laureati (vedi a pagina 7). Inoltre, alla ristorazione di Cigierre ne servono 341, ad Alice Pizza 250 tra banchisti, pizzaioli e store manager, a Unieuro 200 tra cassieri e commessi, a Cisalfa 140 assistenti store manager e sales assistant, e 143 autisti saliranno a bordo delle ambulanze di Ares 118.

CON questo numero, come ogni anno, la rivista online “Lavoro Facile” si prende un breve periodo di pausa. Il nostro sito, invece, continuerà a segnalare quotidianamente le migliori opportunità di impiego. Buone vacanze a tutti.

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In occasione del 160° anniversario della Croce Rossa Italiana, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato il 22 giugno un intervento per ricordare la professionalità dei suoi operatori e la generosità dei suoi volontari, che “costituisce una forza civile, culturale e umana, che trasmette energia e fiducia anche nella vita quotidiana”.
Ma il Presidente ha voluto ricordare anche Satnam Singh, il bracciante lasciato morire nelle campagne di Latina. Queste le parole da non dimenticare e sulle quali riflettere.

Il volontariato, nelle sue diverse forme, è un orgoglio del nostro Paese. Trasmette energia preziosa.
I valori che esprime sono parte della cultura e della stessa identità del nostro popolo.
Questo è il carattere dell’Italia, ampiamente diffuso nella concreta vita quotidiana, ed è quel che la rende, in conformità alla sua storia, un Paese di grande civiltà.
Contro questa grande civiltà stridono -–gravi ed estranei – episodi e comportamenti come quello avvenuto tre giorni fa, quando il giovane Satnam Singh, lavoratore immigrato, è morto, vedendosi rifiutati soccorso e assistenza dopo l’ennesimo incidente sul lavoro.
Una forma di lavoro che si manifesta con caratteri disumani e che rientra in un fenomeno – che affiora non di rado – di sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, con modalità e condizioni illegali e crudeli.
Fenomeno che, con rigore e con fermezza, va ovunque contrastato, totalmente eliminato e sanzionato, evitando di fornire l’erronea e inaccettabile impressione che venga tollerato ignorandolo.
Contro questi fenomeni risaltano e rassicurano i valori e il messaggio che diffonde la Croce Rossa, mostrando interpretazione concreta del rispetto della dignità di ogni persona, della solidarietà, del contributo dell’Italia alla crescita civile in ogni luogo e in ogni momento”. Il testo integrale dell’intervento si può leggere al link: https://www.quirinale.it/elementi/116237.

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Ogni medaglia è fatta di due facce, e anche i dati che riguardano l’occupazione gli somigliano molto. È un po’ la logica del “sì, però” che alimenta tanti dibattiti in tv e sui giornali, dove alle affermazioni di un interlocutore l’altro – appunto – risponde con un “sì, però”. Cioè: “Forse non hai tutti i torti ma la verità sta da un’altra parte e adesso te la dico”.
A chi ascolta o a chi legge, e che non ha elementi per tirare le somme, il dubbio rimane: “Ma chi è che ha ragione?”. Così che alla fine si preferisce dare la “vittoria” a chi, per sensibilità culturali o politiche, è più vicino a come la si pensa.

Questa lunga introduzione per sottolineare come non sia semplice raccapezzarsi di fronte alle più recenti notizie su economia e lavoro. Per esempio, secondo l’Istat, l’occupazione è salita del 62,3%, il livello più alto degli ultimi 20 anni, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 6,9%, il tasso più basso dal dicembre 2008. Su base mensile l’occupazione è cresciuta dello 0,4% e del 2,2% su base annuale. In sostanza, rispetto all’aprile del 2023, ci sono 516.000 lavoratori in più.

Ma non è tutto, perché i contratti di lavoro a tempo indeterminato hanno fatto registrare un +444.000 mentre quelli a tempo determinato sono calati di 82.000 unità. Per la ministra del Lavoro, Marina Calderone, “per la prima volta da oltre 15 anni, la disoccupazione in Italia è scesa sotto il 7%”.

Anche il futuro si presenta niente male. Soltanto nel Lazio, nei prossimi 5 anni si creeranno 375.000 opportunità di lavoro, il 3% in più rispetto a quelle di oggi. Una bella spinta la darà il Giubileo e a beneficiarne – ha messo in evidenza l’ultimo rapporto Unioncamere-Excelsior – saranno diversi settori produttivi.

Se ci si fermasse a questo punto, si potrebbero fare salti di gioia. Poi, però, c’è un rovescio della medaglia che non si può trascurare. Così, se è vero che la disoccupazione è ai minimi dal 2008, è anche vero che gli stipendi sono fermi da anni (in Germania i salari hanno messo a segno un +9,7%), che sono troppi i casi in cui non si riesce a guadagnare più di 6 euro l’ora, e che l’Inapp ha sottolineato come il 43,5% dei nuovi ingressi in occupazione si sia concretizzato in accordi informali, intermittenti se non addirittura al di fuori di ogni contratto.

Insomma, eccolo qua quel “sì, però” di cui si diceva all’inizio. Da parte nostra è facile aggiungere che non è con il lavoro povero che si può costruire l’ossatura di una società più sana ed equilibrata. Bene, quindi, più posti di lavoro ma a quando le buone notizie anche sul versante delle buste paga?

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Se nel numero scorso abbiamo dato notizia di un bel po’ di possibilità di impiego, anche stavolta continuiamo sulla stessa lunghezza d’onda. Se non altro perché sono stati annunciati importanti programmi di selezione del personale, quasi tutti con contratti a tempo indeterminato.

Per esempio, chi abita a Roma e nel Lazio ed è alla ricerca di un posto ci sono le 9.699 opportunità destinate a rafforzare le strutture sanitarie. Si tratta di amministrativi, anestetisti, autisti, barellieri, infermieri, medici e tecnici ai quali spetterà il compito di rendere meno precario l’intero sistema della cura della salute che negli ultimi tempi ha dato preoccupanti segnali di sfaldamento. Ne sanno qualcosa le migliaia di cittadini che non hanno potuto utilizzare il Ssn o che devono attendere mesi prima di ottenere una visita specialistica.

Per il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, “è uno dei più grandi investimenti degli ultimi anni”. Ed è vero, come è vero che la situazione era diventata insostenibile. Adesso si attende l’uscita dei primi bandi e, in particolare per alcune figure professionali, come gli infermieri e i medici, si spera di riuscire a trovarli. Perché non è facile, come dimostrano i non pochi concorsi andati deserti in giro per l’Italia.
Di mezzo – come ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi – ci sono la forte concorrenza del sistema privato, gli scarsi stipendi, la poca sicurezza e il richiamo degli altri Paesi europei dove le retribuzioni sono ben più alte.

Poi ci sono le 2.000 opportunità legate al piano industriale 2024-2026 dell’Enel e le 100 messe in campo da Terna, due dei nostri colossi dell’energia. In questo caso le ricerche si riferiscono a profili come analisti, informatici, installatori, ingegneri, manutentori, operai, project manager, project leader e sistemisti. Corsie preferenziali per i giovani.

Ma occhio, perché il Centro agroalimentare di Roma (Car) si appresta a diventare il più grande d’Italia e il terzo d’Europa e a dare lavoro, a regime, a più di 2.000 tra addetti alla logistica, addetti carico e scarico merci, amministrativi, autisti, manutentori e tecnici.
E non finisce qui in quanto numerosissime offerte di lavoro provengono anche da Brt, da MediaWorld, da Melià Hotel, dall’outlet di Castel Romano, da Unicoop Tirreno, e così via. Non resta che approfittarne.

È un numero particolarmente ricco di proposte di lavoro questo che state “sfogliando”, con opportunità che riguardano le più diverse figure professionali. Di solito, il periodo che sta tra la primavera e la stagione delle vacanze vede il comparto dell’ospitalità (alberghi, ristorazione) in grande fermento: stavolta, per di più, con il turismo che è tornato a macinare arrivi e presenze la ricerca di personale è più numerosa e urgente.

Ma il panorama delle assunzioni è ben più ampio e articolato. Le banche, per esempio, impegnate nel processo di riorganizzazione dei servizi, hanno bisogno di giovani nell’ambito di quel ricambio generazionale che vede pensionati e prepensionati in uscita agevolata in cambio dell’ingresso di chi sa gestire le tecnologie digitali più in sintonia con un mercato economico/finanziario in costante trasformazione.

Allora ecco che Bnl ha necessità di 776 addetti agli sportelli, cassieri, consulenti, impiegati ed esperti del credito da inserire all’inizio con contratti a tempo determinato finalizzati in gran parte alla trasformazione a tempo indeterminato.
Lo stesso vale per il Gruppo Credem che ha aperto le porte a 300 tra analisti, informatici, private banker, project manager e sviluppatori. Possono farsi avanti neodiplomati e neolaureati per le filiali presenti in tutta Italia.

Poi ci sono i posti delle aziende leader nell’industria dolciaria. Ferrero seleziona un centinaio tra ingegneri, manager, manutentori e operai, mentre Nestlé mette a disposizione 300 chances per commessi, controllori, elettricisti, operatori di produzione, tecnici, e così via.

Siccome prima si è accennato al turismo, è bene fare attenzione alle 600 possibilità per l’hotellerie che passano attraverso l’agenzia per il lavoro e-work e che si riferiscono in particolare, a strutture di Roma, Milano e Venezia. Ma non finisce qui perché serve personale anche per Almaviva, Bulgari, Eataly, Italgas e McDonald’s.

Tra i concorsi, vanno segnalati i 2.870 assistenti amministrativi destinata alla scuola, i 400 autisti per Atac (domande entro il 30 aprile) e gli 80 collaudatori, manutentori, ingegneri e progettisti per Atm.
Da seguire, infine, il nostro sito www.lavorofacile.info dove ci sono da valutare le opportunità di giornata, come i 100 agenti di polizia locale per il Comune di Messina o – novità assoluta – gli addetti ai servizi segreti per il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

Per leggere e sfogliare gratuitamente tutti i servizi pubblicati sul n. 7/2024 della rivista elettronica LAVORO FACILE (114 pagine di sole offerte di impiego) clicca qui.

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Il periodo che è cominciato con l’inizio di aprile e che terminerà alla fine di settembre è sempre ricco di occasioni di lavoro. Numerose sono stagionali, quindi a tempo determinato, ma altrettante sono a tempo indeterminato. In più, stavolta, con Roma che si appresta a vivere il Giubileo, la ricerca di personale è destinata a crescere a ritmi sostenuti. Per l’Anno Santo è previsto l’arrivo di 35 milioni di turisti che spenderanno intorno ai 16 miliardi di euro. Anche le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina (6-22 febbraio 2026) vedrà la presenza di oltre mezzo milioni di persone.

Per questo c’è grande fermento nei settori dell’accoglienza, in particolare nell’alberghiero. Proprio pochi giorni nella Capitale ha aperto in via delle Botteghe Oscure, a pochi metri dal palazzo che ha ospitato per anni la sede del Pci, un 5 stelle della catena Radisson. Poi sarà la volta del Corinthia Hotel, in piazza del Parlamento, e del Rosewood Hotel, in via Veneto, negli spazi dove c’era la sede della Bnl.
Ma prima ci sono state le inaugurazioni del Bulgari Hotel, in piazza Augusto Imperatore, dell’International Ambasciatori Palace, ancora in via Veneto, del Nobu Hotel, del Four Season e del Sex Seven. Il tutto con un contorno di assunzioni che sono destinate a moltiplicarsi con l’avvicinarsi degli eventi di cui si è appena detto.

Anche la pubblica amministrazione farà la sua parte perché avrà bisogno di più di 100 mila figure professionali. In questo numero di “Lavoro Facile” c’è già il concorso del ministero dell’Agricoltura per 462 funzionari/ispettori e amministrativi/assistenti mentre altri bandi sono sulla rampa di lancio.
Le buone notizie non si fermano qui in quanto nelle pagine che seguono ci sono le 330 offerte da parte di Intesa Sanpaolo, Bnp Paribas e Crédit Agricole, le 1.000 di Gardaland, le 600 di Leonardo, le 700 di Kuehne+Nagel, le 100 di Miroglio (che ha comprato Trussardi), le 80 di Fincantieri, le 120 di a2a, e così via. Tutti i servizi possono essere consultati gratuitamente sfogliando il n. 5/2024 della rivista elettronica LAVORO FACILE (il link per accedere direttamente è www.lavorofacile.info/rivista/2024/2024-n05/#p=1).

Insomma, si annunciano mesi pieni di occasioni. E ce n’è grande bisogno perché è urgente la necessità di rilanciare il mondo del lavoro, soprattutto per quanto riguarda i giovani (ma non solo). Perché, nonostante i segnali incoraggianti, l’Istat ha calcolato che sono 5,7 milioni coloro che continuano a vivere in povertà assoluta (l’8,5% delle famiglie residenti).

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Lo scorso 8 marzo, tra tante iniziative, è stata anche l’occasione per fare il punto sulla condizione delle donne nel mercato del lavoro. E non è stato un punto particolarmente positivo.
Per esempio, è stato ricordato che a parità di competenze e di mansioni la differenza retributiva media uomini-donne è di circa l’11% (tra i dirigenti sale al 13%), che alle donne vengono spesso proposti contratti a tempo determinato (49% contro il 26%), che l’Italia è al 104° posto su 146 Paesi per quanto riguarda le opportunità economiche, che l’importo medio delle pensioni è di 1.416 euro per le donne e di 1.931 euro per gli uomini. E poi che le donne sono ancora chiamate a scegliere tra famiglia e lavoro in quanto non ci sono abbastanza tutele per chi ha dei figli ai quali badare.
Eppure le donne sono più istruite degli uomini (le diplomate sono il 60,3% contro il 60,3% degli uomini e le laureate sono il 35,5% contro il 23,1%).

Sono dati tratti dal primo rapporto dell’Inps sul divario di genere dove si parla di “segregazione occupazionale orizzontale e verticale”. Certo, passi in avanti sono stati fatti – e ci mancherebbe – ma sempre troppo lentamente e non senza ambiguità. Per provare a fare dei paragoni, siamo andati a vedere che cosa è stato scritto e detto lo scorso anno e nel 2022 in occasione dell’8 marzo. Più o meno, analisi e commenti non erano troppo diversi da quelli che si sono letti pochi giorni fa. Stesse anche le conclusioni e gli auspici: bisogna fare di più e meglio.

E allora? Allora la nostra società non ha mai preso davvero sul serio la riduzione del divario di genere. Sì, belle parole, un elenco di impegni, qualche misura, ma la situazione è ancora fotografata da quel 104° posto appena ricordato.

Ha affermato il presidente Sergio Mattarella che bisogna lottare ancora perché sono “frequenti e inaccettabili le molestie, le pressioni illecite nel mondo del lavoro, le discriminazioni, così come da anni viene denunciato”. E ha ricordato anche le troppe vittime di femminicidi, come nel caso di Giulia Cecchettin “la cui tragedia ha coinvolto nell’orrore e nel dolore l’intera Italia”.
Le tante manifestazioni che si sono svolte l’8 marzo daranno una spinta a migliorare la situazione? È da sperarlo ma – ha tenuto a mettere in evidenza il capo dello Stato – “vanno cambiati i pregiudizi e gli stereotipi sulle donne che tuttora riaffiorano nelle società che si ritengono più avanzate”.

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