Per combattere la diffusione del Covid-19 da domani e per 15 giorni (fino al 6 aprile) più di mezza Italia entra in “fascia rossa”: qui le misure restrittive saranno più severe e – per esempio – molte attività, come bar (fino alle ore 18) e ristoranti (fino alle ore 22) potranno servire i clienti solo attraverso l’asporto o la consegna a domicilio. Chiusi i barbieri, i parrucchieri e i centri estetici così come negozi di abbigliamento, di calzature e le gioiellerie.
Aperte, invece, le strutture di generi alimentari e di prima necessità come le farmacie. Anche le edicole e i tabaccai non dovranno rispettare la chiusura. Chiusi tutti i mercati tranne quelli che vendono generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
Ci si può spostare solo per lavoro o per altre necessità urgenti. Se si viene fermati per controllo si dovrà compilare e firmare l’autocertificazione attestante il motivo dello spostamento.
Le Regioni in “fascia rossa”, cioè con gravi criticità di rischio, sono 10: oltre al Lazio, il Piemonte, la Lombardia, il Friuli-Venzia Giulia, il Veneto, l’Emilia Romagna, le Marche, il Molise, la Campania e la Puglia. Più la Provincia autonoma di Trento.
In fascia arancione, cioè a rischio intermedio o pronunciato, sono: Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, la Liguria, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia.
L’unica Regione in “fascia bianca”, cioè a basso rischio, è la Sardegna.
Il testo integrale delle misure di contenimento del contagio, che porta la firma del ministro della Salute, Roberto Speranza, sono sul link: http://www.governo.it/sites/governo.it/files/DL_20210313.pdf.
Il documento di autocertificazione si può scaricare cliccando sul seguente link: https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2020-10/modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020.pdf.

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È cambiato il modello di autodichiarazione che si deve usare in caso di spostamento. È stata aggiunta una voce con la quale si deve certificare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lettera C, del Dpcm dello scorso 8 marzo, che sancisce il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per chi è sottoposto alla misura di quarantena perché positivo al Covid-19.
Il nuovo modello prevede che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo si viene esonerati dall’allegare all’autodichiarazione una fotocopia del documento di identità.
Sono quattro i motivi che si possono dichiarare come causa dello spostamento: 1) comprovate esigenze lavorative: 2) situazioni di necessità; 3) motivi di salute; 4) rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Ieri sono state controllate 172.720 persone: 7.890 sono state denunciate ai sensi dell’art. 650 del codice penale e 229 ai sensi degli articoli 495 e 496 del codice penale. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 97.551: 217 i titolari che sono stati denunciati ai sensi dell’art. 650 del codice penale e 22 ai sensi dell’art. 15 del decreto legge 14/220.
Finora le persone controllate sono state 665.000 e 27.000 quelle denunciate.
Il nuovo modello di autodichiarazione si può scaricare dal sito: https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo-autodichiarazione-17.3.2020.pdf.

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Il Ministero dell'Interno ha reso noto ai prefetti le direttive dei controlli nelle "aree di contenimento coronavirus" riguardanti la Lombardia e 14 province del nord Italia. Le nuove norme prevedono per i cittadini che intendono spostarsi in tutta Italia (esclusi quelli sottoposti alla misura di quarantena) di sottoscrivere un'autocertificazione.
Il documento potrà essere soggetto a verifiche da parte delle Forze dell'ordine in aeroporti, stazioni e caselli autostradali.
I trasgressori delle disposizioni vigenti potranno essere puniti con il carcere.

Per maggiori dettagli clicca qui. Per scaricare il modulo di autocertificazione degli spostamenti clicca qui.

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